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Acciaio [Brossura]

Silvia Avallone
3.2 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (33 recensioni clienti)
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Descrizione del libro

29 giugno 2011 Vintage
Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d'uscita. Poi un giorno arriva l'amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l'amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un'Italia in cerca d'identità e di voce, apre uno squarcio su un'inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

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Dettagli prodotto

  • Brossura: 359 pagine
  • Editore: RIZZOLI (29 giugno 2011)
  • Collana: Vintage
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 881705304X
  • ISBN-13: 978-8817053044
  • Peso di spedizione: 458 g
  • Media recensioni: 3.2 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (33 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 9.559 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)

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Recensioni clienti

Le recensioni più utili
10 di 11 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Acciaio 2 dicembre 2010
Formato:Brossura
Quando, da ragazzi, adocchiavamo una tipa carina ma troppo giovane, di solito la bollavamo subito come CBCR, "cresci bene che ripasso". Che, a ripensarci ora, poteva anche essere un augurio. Lo stesso criterio lo si potrebbe applicare, passatemi la licenza, all'esordio narrativo di Silvia Avallone: l'autrice dimostra di saperci fare, mettendo in scena personaggi credibili e una trama articolata, per nulla consolatoria. La cosa forse più intrigante di questo romanzo di formazione e amicizia (Anna e Francesca, la mora e la bionda, e un ragazzo che si mette di mezzo) è l'ambientazione tra i casermoni di un quartiere popolare di Piombino con vista panoramica sulle acciaierie Lucchini, ormai in crisi (siamo nel 2001), ma pur sempre unica possibilità per molti giovani e meno giovani del posto. Insomma, gli elementi per un successo commerciale ci sono, e anche l'editore ha dimostrato di voler investire in questa direzione. Purtroppo, però, la Avallone cede spesso alla tentazione di raccontare tutto, anziché lasciar parlare la storia, rischiando così di indebolire l'opera.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
1.0 su 5 stelle (Ri)Leggiamo Pratolini piuttosto! 17 luglio 2012
Formato:Brossura
Francamente ho trovato la storia sciapa, con personaggi mediocri, mai convincenti: mai verosimili, o plausibili.
Non è che le situazioni abbozzate nella storia (narrate, mi sembra troppo) non siano vere: non sono rese in maniera verosimile, in modo credibile.
Il linguaggio è neutro: italiano corretto, liscio, banale, niente dialetto (un paio di parole, verso la fine). Come può essere credibile?
I personaggi non hanno spessore: e questa non sembra mai una scelta dell'autore, bensì un suo limite (limite tecnico, colpa gravissima).
I luoghi sono anonimi: dov'è la bruttura dei palazzi, la violenza ottundente della fabbrica, il caldo dei cortili, lo sfinimento dato dalle cicale e dalla mancanza di prospettive?
Non ce l'ho con la scrittrice: aveva un'idea, l'ha trasformata in un testo e l'ha inviato ad una casa editrice.
C'ha provato, lei.
Ma l'editor? Che scusa ha?
Per chi l'ha letto: i primi tre minuti di "Ovosodo" valgono da soli più di tutto questo libro. Pensateci. Questa è la misura della pochezza di questo testo: perchè anche un libro mediocre ci fa lavorare di fantasia, ci fa girare/immaginare un discreto film.
Soprattutto: se si ha l'ambizione di narrare di questi argomenti, inevitabilmente il termine di paragone sono i romanzi di Pratolini.
Ecco, (ri)leggiamo quelli, per favore.
Facciamoci del bene.

p.s. La recensione di adele, quì sotto, è di gran lunga migliore di tutto il libro! Ma forse avevo alte aspettative per via dei riconoscimenti, non so; forse m'ha sviato il fatto che fosse presentato come "romanzo", mah!
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle Più che decoroso, una lettura positiva 18 marzo 2012
Formato:Brossura
Questo è un romanzo gradevole, ben scritto, quasi sorprendente nei contenuti se si considera l'età dell'autrice al momento della sua stesura. A parte alcune forzature della trama, lo stile è scorrevole e si legge volentieri. La periferia è descritta con verosimiglianza, l'ingenua vacuità delle due ragazzine, la relativa trascuratezza in cui vivono, i drammi delle famiglie, la difficoltà dei giovani di trovare lavoro, tutto è attuale e veritiero. Consiglio la lettura agli adolescenti, spostando dai loro comodini i Moccia e le storie di vampiri. Avallone non è da Nobel ma non è neppure da scartare, anzi! Aggiungendo che non sono per nulla "di bocca buona" nelle mie letture.
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Le più recenti tra le recensioni dei clienti
4.0 su 5 stelle ben fatto, silvia!
racconto molto intenso, la lettura mi ha catturata ed appassionata. racconto avincente di uno sppaccato molto particolare:ne avevo sentito parlare bene e così , incuriosita,... Ulteriori informazioni
Pubblicato 10 giorni fa da martina
5.0 su 5 stelle Una realtà ben raccontata
Uno spaccato della vita di Piombino (Livorno), cittadina cresciuta aggrappata alle acciaierie, molto ben fatto. Ulteriori informazioni
Pubblicato 1 mese fa da LB
4.0 su 5 stelle Non avrei mai pensato...
Di leggere un dramma originale che dice molte verità!! Lettura scorrevole e coinvolgente. Brava!!! Leggere ancora qualcosa di lei sicuramente
Pubblicato 1 mese fa da Alessio Mattolini
4.0 su 5 stelle Consigliato
Libro che si lascia divorare, personaggi e luoghi affascinanti non perché straordinari ma perché semplici, ordinari e vivi. Riemergono sensazioni provate.
Pubblicato 3 mesi fa da Annamaria Bisignano
4.0 su 5 stelle Mi è piaciuto
Libro molto bello e di grande attualità vista anche la situazione dell' Ilva e delle nuove generazioni. Lo consiglio un po' a tutti.
Pubblicato 4 mesi fa da Elena Rapetti
4.0 su 5 stelle regalo
uno dei miei regali alla mamma....mi dice che e' stato un bel libro grande storia molto toccante ed avvincente da leggere
Pubblicato 4 mesi fa da emanuele
2.0 su 5 stelle Sarebbe bastata una revisione come si deve
Avrebbe potuto essere un libro fantastico. Lo stile della Avallone mi e’ piaciuto da impazzire. Crudo, diretto, schietto. Ulteriori informazioni
Pubblicato 4 mesi fa da JR_82
1.0 su 5 stelle acciaio...che tristezza!!
orrendo!!una storia banale che poteva scrivere anche una ragazzina delle superiori...in più, oltre ad essere irreale, è assolutamente triste e lascia un vuoto... Ulteriori informazioni
Pubblicato 7 mesi fa da chichi
1.0 su 5 stelle Mah...
Personalmente non tollero gli esercizi di stile, dove personaggi insulsi, stereotipi di stereotipi, si muovono attraverso luoghi comuni...paesaggi di cartapesta... Ulteriori informazioni
Pubblicato 8 mesi fa da anelito
3.0 su 5 stelle molto crudo
Ho letto questo libro in 3 giorni e devo ammettere che è un pugno nello stomaco. Descrizioni reali fino al midollo, non lascia molto spazio alla speranza, personaggi duri e... Ulteriori informazioni
Pubblicato 9 mesi fa da lalla

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