3.0 su 5 stelle
Buon Horror. Ottimo comparto tecnico., 11 aprile 2012
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Non Aprite Quella Porta (2003) (Blu-ray)
Genere Horror, solitamente è raro trovarne di decenti, questo lo è.
Trattasi del remake dell'omonimo titolo del 1974 che non ho mai visionato.
5 ragazzi si stanno dirigendo ad un concerto e sulla strada incontrano una ragazza che vagabonda in evidente stato di schock, la fanno salire sul loro pulmino ed è l'inizio della fine per loro.
Molteplici scene di smembramenti vari, sangue a go go. Ben integrati nei ruoli i protagonisti. Molto ben fatte le location, lugubri al punto giusto.
Il comparto video è ottimo, rasenta il riferimento. Il quadro è molto pulito; la colorimetria nelle prime scene risulta stile anni 70, un pò pastellata per passare gradualmente ad una crominanza piu naturale ma mai molto accesa; rende molto bene a mio parere; la luminosità è ottima, anche nelle scene con poca luce i dettagli sono sempre ben visibili.
PPND (Primo Piano Nitido Dettagliato) ottimo, PPPND (Primissimo PPiano Nitido Dettagliato) ottimo, MPP (Mezzi Primi Piani) ottimi.
Visione a tutto schermo così da sfruttare fino all'ultimo pollice dello schermo.
Voto: 9
L'audio, è un performante DolbyTrueHD 5.1 derivato da un ottimo mixaggio che ne esalta le qualità, in film di questo genere l'audio ha la sua importanza per incutere il terrore nello spettatore. I dialoghi vantano un'ottima tonalità e corposità. Il livello è buono, ascoltato ai canonici -20 db. Le basse frequenze non intervengono mai in maniera corposa. I canali surround irradiano bene i vari effetti di ambienza.
Voto: 8,6
In generale un comparto tecnico ottimo.
Comparto Extra abbastanza ricco con scene inedite, inizio e finale alternativo oltre ai provini per i protagonisti e qualcos'altro che non ho visionato.
P.S.: Se visionate questo film senza un sistema audio decente perde l'85% della sua verve.
Questa pellicola, visionata con il Blu ray esalta la qualità video emessa dal vostro TV ad alta risoluzione. SAT64 APPROVES!
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3.0 su 5 stelle
OK ma non paragonabile, 6 dicembre 2010
Questo re-make della pietra miliare del genere horror incassa i soldi grazie all'originale ma non gli rende giustizia. Paragonato agli altri film del genere nelle sale in questi anni non è affatto male, purtroppo non si può prescindere dal compararlo al capolavoro del 1974 nei confronti del quale non vale niente.
Micahel Bay mette su quello che per lui è una piccola produzione (30milioni di dollari) per fare un film dell'orrore a basso budget sull'impronta dell'originale, che è costato al massimo 300,000 anche se sulla cifra esatta ancora si discute.
La storia naturalmente è la stessa ma visto la semplicità della trama film del '74 per la nuova versione si è sentita la necessità di creare una trama più ricca, aggiungendo qualche personaggio e di conseguenza qualche sotto-trama assolutamente dimenticabile. Il tentativo di fornire delle motivazioni ai carnefici per umanizzarli in qualche modo è assolutamente fallimentare.
Anche la protagonista è molto cambiata, intanto ha le forme della bellissima Jessica Biel, e poi per combattività e tenacia ricorda Ripley di Alien quando in più di una situazione riesce ad avere la meglio sui suoi aggressori. Mentre la protagonista originale era sopraffatta dall'orrore e per più di metà film non riesce a fare altro che urlare e scappare.
Vista la bravura e la presenza dell'attore R. Lee Ermey (l'indimenticabile Sergente di Full Metal Racket) il ruolo dello sceriffo è molto grande, e a tratti il suo sadismo è efficace.
Gli effetti sonori sono probabilmente l'aspetto più aderente all'originale e infatti sono molto efficaci. Anche la fotografia, firmata Daniel Pearl, il direttore della fotografia dell'originale, è bella anche se per nulla simile a quella 'sporca' e documentaristica del '74.
Questo film è ben diretto e ben fatto e se non avesse l'eredità che ha, potrebbe essere giudicato meglio. Ma rimane semplicemente un film da vedere in una serata piacevole, simulando di aver paura come scusa per abbracciare chi si ha vicino. Mentre l'originale è un film da vedere da soli, alle 2 di notte quando gli altri dormono, la paura è verissima e non c'è nessuno da abbracciare
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