L'esordio alla regia di Rocco Papaleo non poteva che essere un tributo alla sua Basilicata. Ve lo dico senza girarvi troppo intorno: il film merita davvero! Chiarito questo voglio aggiungere che finalmente sono riuscito nell'ardua impresa di vedere un film italiano leggero, intelligente, che non sia mai ne un mattone ne un magone, e che non scada nella banalità come spesso accade alla commedia italiana. L'idea (non troppo originale, in realtà) del viaggio come metafora della vita, dove tutto può accadere, è supportata da una sceneggiatura scarna ma brillante, una fotografia intensa senza essere "americana" e una regia garbata ma allo stesso tempo acuta (e con questo ho finito con i "quasi" ossimori). Un film che non cerca la risata sguaiata, ma conduce spesso ad un sorriso sentito che, anche se a volte un po' amaro, riconcilia con le vicissitudini (belle e brutte) della vita. Un film on the road, quindi, o meglio, per strada e a piedi per giunta: bella ed ironica questa idea di prendere uno dei miti americani (l'on the road, appunto) e spogliarlo della sua epicità trasformando le moto (penso a Easy Rider) o l'auto (Thelma e Louise) in un ciuccio, un carretto e quattro "sfigati" lucani! Un film che ogni tanto, in mezzo all'atmosfera picaresca regnante, riesce ad offrirci dei momenti poetici nella bellezza della natura lucana, nella bellezza della donne lucane e nel personaggio di Franco, muto per scelta. Bella anche la trasformazione dell'affascinante Giovanna Mezzogiorno (non vi dico troppo) che solo attraverso un po' di sana e semplice follia riesce a ritrovare il gusto per la vita vera. L'unico personaggio che non ho apprezzato del tutto (anche se ogni tanto è davvero azzeccato) è Rocco (Alessandro Gassman) che a volte esagera (per scelta sua o del regista?) e scade nella macchietta.
In definitiva, un film senza troppe pretese (finalmente!!!) che riesce a centrare il suo obiettivo di far divertire il pubblico in modo intelligente e di valorizzare una delle regioni più sottovalutate d'Italia.
Interessante il filmato "Post scriptum" contenuto extra del blu-ray: un ritratto vero e divertente con cui il regista omaggia la sua terra, troppo poco nota, nonostante le sue molteplici bellezze.