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Le recensioni più utili
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Riveting!,
Questa recensione è su: Black Hawk Down (Extended Cut) (DVD)
Ho intitolato questa recensione con uno degli appellativi dati al libro di Bowden (dal quale il film è stato tratto), perché altro aggettivo secondo me non si adatta meglio. Black Hawk Down è un'altra storia che mostra come le scelte sbagliate e gli azzardi, dettati soprattutto da un'eccessiva fiducia sui propri mezzi, possano portare facilmente a catastrofi inaspettate. Credo che l'obiettivo più importate da raggiungere con questo film fosse proprio far passare questo messaggio. Nel corso della storia militare degli USA non sono stati pochi i casi di questo tipo. La Somalia è stata un fallimento per gli americani anche per questo motivo.Il regista segue la storia di un gruppo ben nutrito (in tutti i sensi) di Marines e soldati della Delta che si infiltrano, in pieno giorno, in una delle zone più pericolose di una delle città all'epoca più pericolose del mondo con la pretesa di catturare alcuni dei consiglieri più vicini al signore della guerra, Mohamed Aidid, che stava affamando un intero popolo e stava sterminando i suoi connazionali. Il film propone ovviamente il punto di vista americano il quale, senza troppe pretese, può essere riassunto con i 19 morti in combattimento. Da questo punto di vista proviamo magari anche odio per i somali, ma finiamo col non considerare la loro situazione e il fatto che in guerra ogni caso va analizzato singolarmente: in quel caldo pomeriggio dell'estate del 1993, infatti, tra le centinaia di vittime somale sicuramente c'erano molte persone che con Aidid non avevano nulla a che fare. Questo aspetto non rientra però negli obiettivi della pellicola, che invece ci trasporta nelle vie di Mogadiscio, tra gomme bruciate, rovine, imboscate, proiettili che saettano da tutte le direzioni, RPG che disintegrano muri e persone, in una spirale di guerra imprevista e dalla violenza inaudita. E' giusto: dopotutto la guerra è soprattutto questo, ossia spari e morte. Peccato però che come sempre venga proposta un solo punto di vista, mai l'altra campana. E' inevitabile quindi che emerga il solito americanismo seppur molto ridotto rispetto ad altri film di guerra, riassunto dalla tagline "Leave no men behind" (tradotto in italiano con "Nessuno dev'essere abbandonato"). Tecnicamente il film eccelle e mi è parso di capire che le armi figurate siano fedelissime alle originali. Gli effetti speciali sono ottimi. Le interpretazioni sono difficili da giudicare. Dando un'occhiata al cast si notano tanti attori noti, attori purtroppo poco riconoscibili visto che vestono tutti allo stesso modo e tra un ordine e l'altro non fanno altro che sparare. Necessità di sceneggiatura, ovviamente, e necessità "storica" se possiamo dirlo, visto che è un film basato su una storia realmente accaduta. Per il resto direi grande colonna sonora di Hans Zimmer (anche se molti hanno criticato la scelta di utilizzare testi in marocchino invece che in somalo per le composizioni cantate). La versione estesa presenta alcuni minuti (8 in totale se non vado errato) mai mostrati prima; il film è stato rimasterizzato in digitale ma non è stato possibile sopperire al doppiaggio delle scene aggiunte che si presentano, quindi, in lingua originale. Un piccolo difetto di questa edizione estesa che può essere fastidioso a chi l'inglese magari non lo mastica e odia leggere i sottotitoli.
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