La storia riparte esattamente da dove eravamo rimasti in Starcrossed. Helen ha ritrovato la madre, che adesso si trova lontana per motivi a lei oscuri, e ha scoperto di essere cugina di primo grado di Lucas, il ragazzo che ama, anche se appartenente a una Casata diversa. Ad aggiungersi al dover stare lontana dall'unico ragazzo per cui abbia mai provato qualcosa di veramente profondo, ora Helen--essendo il Discensore--deve recarsi ogni notte negli Inferi con lo scopo di trovare un modo per fermare le Furie e la maledizione che da sempre incombe sui semidei, costretti a uccidersi per debito di sangue.
Tra la solitudine, la stanchezza e i pericoli che lentamente verranno alla luce, Helen con l'aiuto di un nuovo ed esuberante amico dovrà vincere una corsa contro il tempo nella speranza di riuscire dove nessuno prima di lei ce l'aveva mai fatta.
Su una cosa non c'è dubbio: Se il primo romanzo di questa trilogia mi aveva tolto il fiato, questo seguito è riuscito a coinvolgermi ma non a conquistarmi.
Il triangolo NO!
Credo che il problema maggiore sia stato uno... la parte romance. Ho adorato la storia e il modo in cui i vari punti di vista si alternavano, ma non sono riuscita ad apprezzare la parte romance perché, prima di tutto, è stato introdotto lo stereotipo del triangolo--e io Dio sa che io odio quando succede senza un buon motivo--e perché nessuno durante la narrazione è stato capace di fare due stupidi calcoli e capire che, no, in realtà Helen non è cugina di nessuno. E' stato davvero un peccato questa mancanza da parte dell'autrice, che sembra aver voluto a tutti i costi inserire un triangolo amoroso quando in realtà non se ne sentiva proprio la mancanza.
I personaggi, a cui come accennato poco fa si aggiunge l'esuberante Orion, sono rimasti gli stessi di Starcrossed e, nonostante alcuni semidei come Ariadne non riescano proprio ad andarmi a genio--è l'antipatia, che ci volete fare--ho adorato Claire e le sue battute e praticamente qualsiasi pagina in cui leggevo il nome di Lucas. La nostra protagonita Helen, invece, ha attraversato diversi momenti particolarmente complicati sia nella realtà che nel mio cuore. L'ho apprezzata quando non passava il tempo a sospirare dietro qualche ragazzo e ho sbuffato in qualsiasi sua scena con Orion--scene che ho trovato un po' forzate da parte dell'autrice, come se avesse voluto a ogni costo inserire il solito maledetto triangolo.
A parte il romance, in ogni caso, non posso dire di non aver apprezzato la storia che, più movimentata di Starcrossed, è stata piacevole da leggere e mi ha preso in contropiede verso il finale, incuriosendomi da morire su quel che l'autrice potrebbe avere in serbo per noi nell'ultimo capitolo della saga.
Dreamless è un romanzo che consiglierei a chiunque abbia e apprezzato Starcrossed e tutte quelle persone che vogliano immergersi in un mondo abitato da dei greci affascinanti quanto maledetti.