Esce Dylan Dog sul grande schermo, produzione americana, e ti chiedi perchè
sparisce Londra, spariscono Bloch, Jenkins, Wells e praticamente tutti i personaggi noti della saga a fumetti, sparisce tutto il fascino della vecchia Inghilterra che tanto piace al nostro Dylan e che fornisce agli albi quell'atmosfera gotica e nebbiosa, ma anche molto ironica
sparisce Groucho, fonte inesauribile di battute - alcune anche divertenti - e vera spalla del nostro; al suo posto un insulso attorucolo che interpreta un insulso personaggio che vorrebbe far ridere ma in realtà genera solo tristezza e fastidio
e Routh? Troppo muscoloso per fare Dylan (che almeno nel film è inglese anche se ovviamente solo per definizione), troppo action oriented il personaggio - anche se il Dylan del fumetto dovrebbe un attimino aggiornarsi, o perlomeno acquistare un cellulare -, troppo sarcastico e soprattutto troppo smargiasso e finto cool
storia tremenda che manco nei peggiori albi, effetti speciali che in confronto Chicken Park di Greggio è Avatar, recitazione da suore Orsoline in tempi di crisi, atmosfera zero, ritmo sincopato da MTV ma, con 'sta scarsezza di idee e budget, hai voglia di fare il lesto con la telecamera, il risultato rimane noioso e immensamente deludente
ti chiedi il perchè la Bonelli non abbia perlomento supervisionato la sceneggiatura o imposto certe regole che avrebbero dovuto essere rispettate. Evidentemente hanno preferito intascare i soldoni americani e in cambio hanno svenduto buona parte della loro corretezza professionale, dimostrando tra l'altro di tenere poco o niente all'immagine di un così iconico fumetto italiano. Il film fa schifo, sia come adattamento di un fumetto che come prodotto a se stante, e la colpa è solo e soltanto di chi ha dato l'OK