Edge of Thorns esce dopo il bellissimo Streets e ci presenta Zak Stevens dietro al micrfono, chiamato a sostituire un Jon Oliva deciso a rimanere nel gruppo solo come session-man alla tastiera e come compositore.
Con il senno di poi, possiamo anche dire che si tratterà, purtroppo, anche dell'ultimo album con Criss Oliva alla chitarra, il quale scomparirà il 17 Ottobre dello stesso anno.
Edge of Thorns si distacca totalmente dalla produzione precedente dei Savatage, e si presenta come un disco hard'n'heavy, con una strizzata d'occhio più all'Hard Rock che all'heavy metal.
Ogni canzone è impreziosita dagli assoli di Criss, forse mai così in forma come in questo disco, che mette in mostra un gusto e una ricerca compositiva di altissimo livello. Un maestro.
Degna di nota anche la prova al microfono del neo-arrivato Zac, al quale forse si può rimproverare di non avere la stessa profondità di Jon Oliva, pur essendogli tecnicamente avanti.
Edge of Thorns rimarrà, stilisticamente, un episodio unico nella carriera dei Savatage, che da qui in avanti intraprenderanno la strada del metal sinfonico. Tuttavia, l'album suona Savatage al 100% ed è uno dei più riusciti.
Top Tracks: Edge of Thorns, He Carves His Stone, Follow Me, All That I Bleed, Miles Away.