3.0 su 5 stelle
seduti sui carboni ardenti, 5 aprile 2012
seduti sui carboni ardenti
di weach
Un film visto ieri.
melmoso,sporco,scuro, senza sprazzi di luce, per un tema tratta frequentemente nella cinematografia recente e più lontana quello della lotta fra il bene ed il male ,fra la voglia di pace e dissoluzione..
il film è pregevole da un punto di vista tecnico, stilistico e fotografico; piatto per quel che riguarda il sentimento melmoso monocorde che avvolge l'intera pellicola.
La difficoltà dello spettatore è nell'accettare ed accedere al lento incedere , tipico della cinematografia russa intensamente introspettiva ed oscura, spesso.
Preferiamo ricordare Parnassus l'uomo che voleva ingannare il diavolo,per la regia di Terry Gilliiam , anche sceneggiatore unitamente a Charles McKeown, film che fu girato interamente fra Londra e Vancouver con un pieno di fantasia e creatività.
La compagnia "the imaginarium " del dott. Parnassus promette al suo pubblico , "accattato" per le strade ,uno spettacolo unico attraverso uno specchi magico.
Ma quale è il potere del dott. Parnassus?Un potere concesso per aver stretto un patto con il diavolo Mr Nick.
Il maligno offre magie speciali in cambio dell'anima giovane Valentina ,figlia di Parnassus (Lily cole ) al compimento del 16° anno.
Il tema del "Patto con il male" è stato ampiamente trattato in molte filmografie :vedi Devil.s Advocate,, Dorian Gray , oppure oppure Rosmarie Baby di Roman Polanski.
"la cosa grandiosa di Terry Gilliiam è che consente sempre all'imprevisto di irrompere nel film e plasmare ciò che sta diventando ...E' grande dono questa libertà mentale, che spesso non trovi nei film "
Terry Gilliiam con questo soggetto particolare ha l'occasione di giocare con la sua creatività smodata , generando un prodotto cinematografico grottesco, onirico, fantasioso, magico , fiabesco, dove la ricostruzione computerizzata fa da padrona, regalandoci comunque un prodotto cinematografico a metà fra la filmografia classica ed il cartone animato.
Ambientazioni notturne suggeriscono un velo nel mistero della vita che viene raccontato con un senso magico ,attraverso una trama non sempre omogenea , ma con una sua liricità e poesia; è un viaggio verso il trascendete , oltre la dimensione materica, con squarci in mondi sognati o sfiorati.
La figura del diavolo ,Mr Nick., interpretata da uno speciale Tom Weit, non ha nulla da invidiare alle interpretazioni del maligno di Robert Denirio in Angel Hert né a quella di Pacino in "Devil's Advocate.
Ma comè il diavolo nel nostro Faust??
Affatto intrigante, per nulla accattivante.........Non ci tenta proprio.
Per tornare al nostro film dobbiamo qui ricordare che non siamo all'interno di una spettacolarizzazione del conflitto esistenziale dell 'uomo ;pittosto , al cospetto di una sorta di girone dantesco dove la speranza sembra perdere ogni senso.
Quindi ,con il giusto spirito di chi accetta di assaggiare il dolore , affrontiamo quest'opera che spero,non aumenti ulteriormente la nostra propensione al delirio esistenziale .
buona visone
weach illuminati
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