È la fine della giovinezza per Massimo De Luca; steso al sole su di uno scoglio, prende le distanze dai suoi amici e dalla loro esistenza “elicoidale”. Per lasciare Napoli, città dove nulla sembra poter mutare, una Foresta Vergine che tutto sommerge. La metafisica dello scoglio di Massimo ha qualcosa di classico e di contemporaneo assieme. C’è poco da dire: capitoli e paragrafi sono autentici pezzi di bravura.
“ Si gira sempre intorno alle stesse cose, vita elicoidale, elicoidale, il giro successivo uguale al precedente, ma più avanti nel tempo inavvertitamente. Come quando giri a vuoto il cavatappi, la punta che pare che avanzi. ”