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5.0 su 5 stelle
"La prima regola del Fight Club è...", 20 dicembre 2011
Questa recensione è su: Fight Club (Blu-ray)
Il film Fight Club alla sua uscita nel 1999 fu un flop al botteghino. Con gli anni, però, il capolavoro di David Fincher è stato riscoperto e innalzato a Cult assoluto.
David Fincher, già autore del bellissimo "Seven" e adesso di "The Social Network" resta fedele al libro, riuscendo a pervadere il film di quella atmosfera disturbata e claustrofobica presente nel libro di Chuck Palahniuk.
L'interpretazione di Edward Norton è sublime come sempre. Helena Bonham Carter e Bred Pitt sono eccelsi e perfetti nella parte.
Il film è violento ma, la censura è stata data, a mio parere, più per il messaggio che per le scene di combattimento. Adatto ad un pubblico maturo.
I contenuti speciali sono favolosi:
- trailer italiano;
- trailer originale;
- backstage;
- alcuni videoclip del film;
- uno speciale in lingua originale con sottotitoli;
- messaggio di servizio 1 e 2 (cortometraggi da 2 minuti circa l'uno in cui, prima Norton e poi Pitt, invitano il pubblico a vedere il film, infarcendo la richiesta con dati degni del libro);
- filmografie e note biografiche.
Consigliatissimo.
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5 di 8 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Un viaggio allucinante a testa bassa verso il fondo..., 22 febbraio 2011
Questa recensione è su: Fight Club (Blu-ray)
"Fight Club" è un film del '99. Ad anni di distanza tutto il suo fascino allucinante traspare in questa riedizione in blu ray ricca di retroscena e speciali sul film.
Tratto dall'omonimo libro di Chuck Palahniuk (uno degli scrittori più estroversi ed estremi dei nostri tempi) e diretto dal sempre eccezionale David Fincher, il film è una ripida discesa senza freni verso il fondo della natura umana, una lucida follia dello yuppie protagonista (interpretato dal bravissimo Edward Norton) trascinato dall'anarchico Brad Pitt (qui in uno dei migliori ruoli della sua carriera), tra location e personaggi che sembrano usciti da un fumetto, una fotografia tagliente e nitidissima come nel solito stile del regista,una colonna sonora velocissima, elettronica e alienata e dialoghi presi pari-pari dal libro che arrivano dritti e cattivissimi allo spettatore come una scossa rendendo ogni scena, ogni fase del film, un'esperienza disorientante cercando di rendere sempre più lucida e giustificabile una follia che trascina verso il fondo, esplodendo in tutta la sua palese violenza nel finale.
Un film che ad anni di distanza riesce a farsi ricordare per le frasi celebri ("quello che possiedi alla fine ti possiede..") e le "regole" del suo violento gioco ("la prima regola del Fight Club è non parlare mai del Fight Club.."), e ad essere tutt'oggi attualissimo per le tematiche trattate, allora si può tranquillamente fregiare del titolo di capolavoro.
Un film certamente non per tutti, ma che ogni appassionato di cinema (in un modo o nell'altro) apprezzerà indubbiamente.
Devastante.
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