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3.0 su 5 stelle
SEMPLICE, ELEGANTE, BEN ESEGUITO, 2 maggio 2012
Merita anche solo per i dialoghi : semplici, diretti, che fanno pensare.
Marylin in una parte drammatica che la valorizza come attrice : è una donna bambina, svagata, solo in apparenza (bella) oca giuliva, perchè in realtà rappresenta il fulcro del film, intorno a cui ruota la storia e i tre uomini. Il suo è un personaggio che ricorda Il Piccolo Principe, semplice,saggio,con cuore.
La trama. Reno (Nevada)
Roslyn (una Marylin semplice e bella), showgirl di Chicago, abita con Isabella, matura signora,brillante,ironica,molto moderna in tema di divorzio e di autonomia femminile. Sarà Isabella ad accompagnarla in tribunale, dove Roslyn deve ottenere il divorzio.
A Reno Roslyn conoscerà successivamente tre amici, molto diversi, ciascuno capace di interessare senza malizia Roslyn, che vede ( o cerca ?) solo i lati positivi delle persone e della vita, producendo introno a sè grande solarità. Per questa sua caratteristica (ma non solo, ovviamente), a sua volta conquista ciascuno dei tre uomini, che la corteggiano implicitamente,con molto fair play.
I tre decideranno di portare con sè Roslyn alla caccia di cavalli selvatici.
Roslyn non immagina il destino dei cavalli, e quando viene a sapere che questi splendidi , fieri cavalli selvaggi saranno venduti a peso per farne carne in scatola per cani, si opporrà con tutte le sue forze,offrendosi di pagare per lasciarli liberi.
E questo evento provocherà una nemesi e una reazione diversa in ciascuno dei tre uomini.
Loro, che si credono liberi cow boy, per la prima volta,saranno costretti a rivedere le loro scelte di vita.
Il regista -Huston- realizza con grande finezza e senza retorica la sequenza della cattura dei cavalli selvatici, che è da antologia per ritmi, riprese,semplicità, eleganza.
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