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Hugo Cabret (Blu-ray)
 
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Hugo Cabret (Blu-ray)

Blu-ray
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Dettagli prodotto

  • Studio: Paramount
  • Data versione DVD: 31 lug. 2012
  • Media recensioni: 3.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (3 recensioni clienti)
  • ASIN: B007708ZC6
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 2.167 in Film e TV (Visualizza i Top 100 nella categoria Film e TV)

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1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Evviva la sincerità!, 4 maggio 2012
Questa recensione è su: Hugo Cabret (DVD)
Non è così orripilante come lo descrive, con sarcasmo divertito, Giovanni, ma meno male che qualcuno ha il coraggio di dire ciò che pensa. Scorsese è stato uno dei più grandi registi americani degli ultimi quarant'anni e negli anni '70 e '80 ha fatto almeno 4-5 film che rimarranno per sempre nella storia del cinema, ma negli ultimi quindici anni, al di là di scenografie e fotografia sempre magnifiche, non mi sembra abbia fatto granchè, compreso il sopravvalutato The Departed (mai oscar più immeritato), film che, noto con piacere, è già stato praticamente dimenticato. Al di là di un vestito impeccabile, agghindato del più becero "romantichesimo" (stile "Chaplin dei poveri"), si fa davvero fatica a trovare un senso al film o anche solo dei piccoli momenti davvero memorabili. Dinanzi alla pochezza della concorrenza non sorprende che quest'anno l'Oscar sia andato ad un film muto. Il blu-ray preserva tutta la magnificienza dei colori e delle scenografie, con un video semplicemente impeccabile. Puro onanismo visivo e nulla più.
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0 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle il tempo, il sogno, lo stupore, 10 marzo 2012
Questa recensione è su: Hugo Cabret (DVD)
Non è facile parlare di questo film frenando le emozioni che suscita. Allora andiamo con ordine.
Il film è tratto dal fantastico, in ogni senso, libro illustrato "La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" di Brian Selznick; Scorsese vi ha giustamente visto il fondamento di quello che, almeno per la sua opera - e forse non solo - è il "film dei film".
La storia : Hugo Cabret è un ragazzino che, nella Parigi dei primi anni '30, vive da solo in una grande stazione ferroviaria; rimasto orfano di un padre meraviglioso e amorevole, artista delle riparazioni meccaniche e non a caso orologiaio - della madre sappiamo poco o niente, se non che è già morta e che manca molto sia ad Hugo sia al padre - Hugo si trasferisce, al seguito di uno zio ubriacone ch presto sparirà, negli alloggi dimenticati della enorme stazione, di cui continua segretamente a manutenere i giganteschi orologi. Il vero scopo di Hugo, però, è quello di rimettere in vita una automa scrivano, che il padre ha salvato dalla distruzione, e che secondo il ragazzo conserva nel suo meccanismo un messaggio del genitore. Infaticabile e determinato, Hugo rimedia i pezzi mancanti dalla bottega di un vecchio bizzoso che, sempre nella stazione, ripara giocattoli meccanici. I pezzi li ruba, ma un giorno il vecchio lo sorprende, e i due si scontrano e si incontrano. Il vecchio è Georges Melies, il padre del cinema come arte, che sequestra ad Hugo un taccuino dove sono annotati i passaggi per la riparazione dell'automa. Melies è sconvolto dal fatto che qualcuno pensi ancora a quell'automa, per un motivo semplice e meraviglioso.
Con l'aiuto di Isabelle, figlia adottiva di Melies e di sua moglie Jeanne, Hugo riesce a ridar vita all'automa, che davvero ha un messaggio per lui, anch'esso semplice e meraviglioso. Poi, alleatisi con un simpatico studioso delle origini del cinema, peraltro convinto che il proprio idolo (Melies) sia morto nella Grande Guerra, i ragazzi riporteranno alla vita ben altro...

Stupefacente : un 3D d'autore che forse solo Scorsese poteva concepire come fonte di sempre nuovo stupore, al pari di quello che i pionieri del cinema sapevano suscitare, e fra questi più d'ogni altro Melies, l'inventore dei sogni.
Bellezza assoluta - tanto che qualcuno dice "troppo estetizzante", quasi che non ce la facciamo più a reggere 130 minuti di ricerca estetica - immagini sempre integrate con musica (diegetica e non, spesso sovrapposte) e l'incessante ticchettio degli orologi, tempo-movimento che solo il cinema ha emancipato dall'immagine fissa; temi musicali indimenticabili, Howard Shore ha di fatto composto la sinfonia più lunga di ogni epoca; scenografie strabilianti di Dante Ferretti (la ricostruzione della stazione lascia senza fiato). E, non certo ultimo, il meraviglioso montaggio della grandissima Thelma Shoonmaker, una che da decenni forse fa Scorsese più ancora di Scorsese. Qualunque cosa non venga menzionata, in questo capolavoro del Maestro Scorsese, subisce un'ingiustizia.
Ma non posso tacere degli attori: Ben Kingsley è incommensurabile, ma lo sapevamo; qui arriva a somigliare davvero a Melies, e se ci fate caso alcune espressioni del Melies giocattolaio (in questo film) sono esattamente le stesse quelle del Melies cineasta (viste nei suoi film). Ma i ragazzi sono davvero sorprendenti : Hugo è interpretato dal tredicenne Asa Butterfield; Isabelle dalla (oggi) quattordicenne Chloe Graced Moretz. Veri e belli quanto serve, i due volti hanno la curiosa proprietà di essere femmineo quello del maschio e androgino quello della ragazza; e in effetti i ruoli dei due personaggi confondono i caratteri maschili e femminili; la dice lunga lo sguardo da cucciolo di Hugo mentre assiste all'esibizione poetica di Isabelle volta a confondere le idee al terribile ispettore ferroviario. Quest'ultimo è un impagabile Sacha Baron Cohen, il talentuoso interprete di tante minchiatelle, qui a sostenere da solo il reparto comico del film, ma finalmente di un Grande Film; non dimenticherete i tre sorrisi di cui è capace l'ispettore ferroviario, nè il suo dignitoso dolore per la mutilazione che gli impedisce di proporsi alla bella fioraia ("è una ferita di guerra è purtroppo non guarirà"), la quale invece saprà riconoscere e premiare il trasfigurato amore per gli orfanelli.

Già, perché "come nei film", qui le cose finiscono bene, per tutti. Bellezza e ritrovata felicità, pensate che scandalo! L'amore per il cinema assume una nuova e antica dignità, perché - come dice sempre Silvano Agosti - non si può parlare di cinema senza parlare degli esseri umani e della loro vita.
E allora le ruote del tempo (orologi) come quelle della vita (proiettori) scandiscono la storia della restituzione alla vita di un essere umano, ferito come una macchina rotta dall'infinito dolore portato dalla guerra (quella Guerra che per Walter Benjamin nessuno sapeva raccontare). Un essere umano meraviglioso, sorridente e geniale, poeta e gran mago, inventore della meraviglia e dei sogni, ma fragile come ognuno di noi, e sincero come pochi.
Negli stessi anni di Melies, un altro tipo di "eroe" scontava la propria delusione, si chiamava Thomas Edward Lawrence, condottiero e poeta, guidò gli Arabi al riscatto, finendo senza volerlo per portarli sotto un altro dominio, quello inglese; anche lui si finse morto, cambiò tre o quattro volte nome, e morì nelle vesti del semplice aviere Ross in un incidente di moto.
Melies in realtà non incontrò mai Hugo, ma incontrò un giornalista degno di questo nome che lo impose all'attenzione che il suo genio meritava. Ed è vero che una raccolta delle sue opere venne proiettata all'inizio degli anni '30, come nella commovente sequenza prefinale del film (ove, noterete, ritorna spesso Erik Satie, forse il corrispondente di Melies nella musica dell'epoca).
E altrettanto è vero che nulla come il cuore di un bambino possa capire e amare il cuore del Grande Melies.
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3 di 12 persone hanno trovato utile la seguente recensione
1.0 su 5 stelle Film Orripilante, 29 aprile 2012
Questa recensione è su: Hugo Cabret (Blu-ray) (Blu-ray)
Aggiorno la recensione di questo articolo dopo aver finalmente visto l'edizione inglese blu ray: E' molto peggio di come lo ricordassi dal cinematografo, forse dovrei cambiare videoproiettore o impianto audio, però mi dispiace... gli altri blu ray li vedo e li sento benissimo. In soldoni Hugo Cabret in blu ray è una vera tragedia tecnica, una catastrofe probabilmente originata dalla troppa voglia di emergere... tipo quando la vecchia zia si rifà il trucco per sembrare più bella; uno strato di cerone, un po' di rossetto... mica male e allora via un altro strato di cerone e rossetto... e ancora aggiunge il belletto e via e via, finché ecco, compare all'orizzonte il mostro. Se volete vedere come funziona con il 3D il vostro nuovo impianto, state alla larga da questo blu ray; non è certo granché come riferimento tecnico. Circa il film in quanto tale potrà piacervi o meno, a me tutto sommato è piaciuto perché adoro i film orripilanti e questo li batte tutti, alcune trovate sono molto puerili, per esempio il fatto che sia ambientato a Parigi, come il libro illustrato da cui è tratto; oggi come oggi quale regista non farebbe almeno lo sforzo di sperimentare con una ambientazione diversa?
Vi assicuro che il film susciterà in voi forti emozioni, tutte negative e che il ricordo delle immagini vi tormenterà atrocemente per molte notti.
Alcune sequenze sono piuttosto diseducative, per esempio quelle che dipingono positivamente lo zio alcolista del fanciullo orfano di madre e di padre.
In pratica sono oltre due ore di noia mortale, con colonna sonora deprimente, l'ideale per chi è troppo felice e vuole trovare un nuovo bilanciamento emotivo.
Una nota per quanto riguarda le scenografie, tutte di grande effetto; per la loro bellezza stonano con il resto dell'opera, ma penso che ci si possa passare sopra, il resto è mirabilmente orrendo.
I ruoli degli attori sono molto confusi, di alcuni non si capirebbe nemmeno il sesso se non lo si potesse evincere dalla trama. Di sicuro sono abili professionisti che dimostrano di saper fare il loro mestiere.
In pratica un'opera veramente grandiosa, permeata dalla crisi economica attuale in ogni suo dettaglio.
Il mio giudizio complessivo è che per il prezzo proposto, assolutamente ridicolo, non potrete certo farvi scappare l'occasione di vedere uno dei più brutti film della storia del cinema. C'è pure il fantastico, scontatissimo e prevedibilissimo lieto fine.
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