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Le recensioni più utili
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli...,
Di
Questa recensione è su: Il Discorso Del Re (2 Dvd) (DVD)
Alberto, duca di York, sperimenta presto quanto la balbuzie gli impedisca, nell'epoca delle trasmissioni radio, di parlare al popolo. la moglie, la grande Elisabetta, lo convince a farsi aiutare da un logopedista. non ha ancora risolto il suo problema (che anzi non risolverà mai) quando il fratello maggiore preferirà un'ambigua signora agli oneri ed onori del regnare e, balbuzie o meno, gli toccherà fare il re e persino comunicare al mondo intero (una fortuna, per l'Inghilterra ed il mondo civile, che le solite anime belle preferiscono intendere come un sublime trionfo dell'amore...).meraviglioso teatro, grazie ai formidabili Geoffrey Rush (il logopedista), Colin Firth (Alberto, poi re Giorgio VI) e Helena Bonham Carter (Elisabetta, finalmente alleggerita nelle sopracciglia che tanto piacciono Tim Burton); meraviglioso teatro che si traduce in splendido cinema, grazie ad un ottima regia (la rivelazione Tom Hopper, che aveva fin qui realizzato essenzialmente lavori per la tv) e un cast tecnico di assoluta affidabilità. due o tre i colpetti bassi per tirare su il tasso emotivo, ma di gusto accettabile (ad es. il prevedibile ascolto dell'incisione che dimostra che il maestro "sa" come far parlare il duca) e, perdonate la pignoleria, una curiosità irrisolta: ma se ascoltando la musica in cuffia, Alberto/Giorgio era in grado di recitare con passione Shakespeare senza intoppi, perché - almeno per i discorsi radiofonici - non venne usato questo espediente? c'è una sequenza fondamentale, presentata con infinita discrezione: re Giorgio VI, in lotta perenne con l'umiliante incapacità di parlare in pubblico, assiste ai cinegiornali che mostrano altri leader impegnati in trascinanti comizi. tra questi, Hitler. uno dei presenti alla proiezione commenta "che mostro!", in risposta il re mormora "però sa parlare". quando toccherà a lui, re Giorgio saprà ridare coraggio e dignità ad un popolo spaventato, assegnando alla nazione un compito senza spazio e senza tempo: respingere l'idea che la ragione sia del più forte. come dire: rendere la giustizia più forte della violenza. e questo è meno che "parlare"? o non è forse l'unico "parlare" che conta? chi saprebbe entusiasmarsi, oggi, ai discorsi di Hitler? forse qualche rasato al colmo dell'ebbrezza alcolica, al massimo qualche sindaco dalla memoria corta... quei tipi, insomma, che Woody Allen consigliava di trattare con "mazze da baseball e palle di cacca di cavallo". provate invece a riascoltare, prescindendo dal film, il testo del "discorso del re", quello che annuncia l'entrata in guerra dell'Inghilterra contro la Germania nazista dopo l'invasione della Polonia. sentirete nel vostro cuore l'eco delle parole di Pericle, riportate da Tucidide ("Qui ad Atene noi facciamo così..."), di Martin Luther King ("I have a dream..."), di J.F.Kennedy ("Ich bin ein Berliner!"). "Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l'amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e l'amore"
2 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
E la regina Elisabetta?,
Di Lettrice in metro "Alidoro" (Milan, Italie) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: Il Discorso Del Re (2 Dvd) (DVD)
Il film è davvero molto commovente, non per fatti tristi raccontati (la guerra è ancora lontana dalla vita degli Inglesi) quanto per l'umanità del personaggio - come tutti hanno sottolineato - ottimamente reso da Firth.L'unica cosa che mi sento di aggiungere è un pensiero alla regina Elisabetta: chissà che cosa ha provato, nel vedere "il suo regale padre" dire parolacce, perdere la pazienza... Chissà quanto di questo racconto è vero, ma il fatto che ce lo siamo goduti tutti rende onore ad un re di breve durata di cui noi, che non siamo mai stati suoi sudditi, poco sapevamo. E alla famiglia, che - forse senza condividerlo - ci ha però regalato la possibilità di godere di un frammento umanissimo di una monarchia non così lontana. Davvero incoraggiante, poi, anche per chi ha qualche difetto (e chi non ne ha, anche se non siamo re e regine)...
1 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Un Geoffrey Rush da Re...,
Questa recensione è su: Il Discorso Del Re (2 Dvd) (DVD)
Che dire de "Il discorso del Re" che dopo aver vinto il premio del pubblico al Toronto International Film Festival e 5 British Independent Film Awards 2010, con 12 nomination e 4 Oscar ha sbancato la 83esima edizione degli Academy Awards?!Cosa dire nei confronti di un'opera che si aggiudica nell'ordine: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e migliore sceneggiatura originale?! Il giovane regista Tom Hooper, al suo terzo film fa già centro! Dopo "Red Dust" del 2004 e "Il maledetto United" del 2009 il trentanovenne director londinese tesse meravigliosamente la tela di questo film basato su fatti reali, incentrati sui problemi di balbuzie di Re Giorgio VI, padre dell'attuale Regina Elisabetta. Un film emozionante, curatissimo e sorretto da due protagonisti eccezzionali, Colin Firth, fresco di Oscar, nei panni di Re Giorgio e lo straordinario e già Premio Oscar per Shine nell'1997, Geoffrey Rush (Quills, Elizabeth, Shakspeare in Love, Tu chiamami Peter, tanto per citarne alcuni) nei panni di Lionel Logue, un australiano (come è d'altronde Rush) che si occupa di terapie nelle problematiche con il parlare. Ottimo negli attori dunque, ottima la Regia ed ottimi anche i nostri doppiatori italiani, come sempre inarrivabili (qualche primato teniamocelo pure stretto!). Un film storico, appassionante, da vedere assolutamente e perchè no, anche da rivedere, in modo da poter dedicarsi esclusivamente alla storia in una visione e, nella successiva, lasciarsi trasportare dall'emozione che i grandi Firth-Rush regalano allo spettatore. Azzeccatissima la chiusura del film sul primo piano del volto mai così espressivo di Rush! Pelle d'oca!
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