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Le recensioni più utili
2 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Una ragazza grintosa,
Questa recensione è su: Il Grinta (2010) (Blu-ray)
I tanti che amano i Coen si sono meravigliati parecchio sentendo che i due geniali sceneggiatori registi intendevano rifare "True grit". Per fortuna, il loro film ha poco a che vedere con la trombonata interpretata da John Wayne e diretta nel 1969 da Henry Hathaway e, pur essendo un western, è soprattutto un film dei Coen. Va anche detto che gli autori hanno anche badato a essere fedeli al libro che ha ispirato entrambi i film, appunto "True grit" di Charles Portis (edito in Italia con il titolo "Un vero uomo per Mattie Ross"), annacquato e mistificato da Hathaway. La voce fuori campo di Mattie Ross (l'esordiente e brava Hailee Steinfeld), ricorda come, quando lei aveva 14 anni, suo padre fu ucciso e derubato da tale Tom Chaney (Joss Brolin). Segue la storia di come la determinatissima ragazzina (è lei il vero "grinta" della storia) ingaggi Rooster Cogburn (un Jeff Bridges, bravo come sempre, che non gigioneggia, nel tratteggiare un uomo violento per necessità che ormai vive solo d'alcol e di ricordi), vecchio sceriffo, beone ma svelto di pistola, per fare giustizia. A loro si unisce l'azzimato Texas ranger LaBoeuf (Matt Dillon) attratto da una taglia. Il trio è male assortito: Cogburn e LaBoeuf sono troppo diversi per andare d'accordo ed entrambi farebbero volentieri a meno della compagnia di Mattie. Ma la grinta della ragazza li conquista. Tra lei e LaBoeuf sembra persino che possa nascere qualcosa. Inseguendo Tom Chaney, si inoltrano nei territori indiani, un mondo stralunato e violento, percorso da vagabondi pazzi e banditi senza scrupoli. Alla fine avranno ragione di Chaney e della sua banda e il vecchio sceriffo vivrà un ultimo momento di gloria. Ma Mattie dovrà pagare un prezzo salato, come apprendiamo nel finale, la parte del film che dà il vero senso dell'operazione. 25 anni dopo, Mattie ricorda quegli avvenimenti, mentre, tornata nel West, va in cerca del vecchio Cogburn. Gli anni non sono stati pietosi con lei. Il rigorismo protestante l'ha fatta diventare una zitella sfiorita, che depreca il passare del tempo e il fatto di avere mai più visto LeBouef. Una fine struggente, che fa di un peraltro ottimo western, rispettoso di tutti gli aspetti del genere, una riflessione sul (non)senso del vivere. L'ho detto, è un film dei Coen.
0 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Finalmente un bel film dei fratelli Coen,
Di Empe (Italy) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: Il Grinta (2010) (DVD)
Dopo due prove manieristiche e insoddisfacenti, questa reinterpretazione di un vecchio classico, mi è sembrata estremamente riuscita. C'è un ottimo cast, con Bridges perfetto nel ruolo del protagonista, che rielabora la storia in maniera molto più realistica di quanto "fattibile" a suo tempo (anche se i registi si prendono subito gioco dello spettatore: il vecchio sceriffo ubriacone - anche troppo - è orbo dell'occhio destro - non del sinistro, come nell'originale - ma spara benissimo con la mano destra, prendendo anche la mira ...) con un West meno romantico ma assai più sporco, macabro e violento dei vecchi western di una volta. Ottimi anche il resto del cast, da Damon, meno bamboccioso del solito, a Brolin e Pepper - insolitamente sporco e cattivo - e la fotografia, con colori nitidi e brillanti, mentre non ho trovato così coinvolgente la colonna sonora.Ne esce un film interessante anche per chi ha visto e rivisto l'originale (di cui riprende praticamente ogni scena principale, dal siparietto iniziale con la petulante ragazzina (ma a 14 anni, nel West vero era praticamente una donna ...) che contratta con il commerciante di cavalli ai vari scontri a fuoco - pochi - ma non è un film di guerra (indiana nella fattispecie ..) ai serpenti nella fossa - pur con un esito più realistico del precedente). Anche se sono rimasto solo un po' perplesso dalla scena finale, comunque è un bel film. Guardatevelo.
1 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
I Coen non deludono,
Questa recensione è su: Il Grinta (2010) (Blu-ray)
Un uomo giace a terra di notte, l'occhio della telecamera si avvicina pian piano e di punto in bianco una scura figura a cavallo attraversa la scena. Si apre così l'ultimo film dei fratelli Coen, con l'assassino Tom Chaney (Josh Brolin) in fuga da una piccola città dell'Arkansas innescando un moto di eventi straordinario dove la figlia quattordicenne dell'uomo assassinato, andandosene di casa, farà di tutto per vendicare la morte del padre assoldando il Marshall Cogburn (Jeff Bridges) e spingendosi con lui in un avventura che oltre alla vendetta in un futuro le porterà i ricordi di chi con lei ha condiviso questo viaggio ma anche di un epoca ormai conclusa dove il mito del west è ormai caduto.La rilettura del cinema western e del romanzo di Charles Portis da parte dei due registi è ben presente nella pellicola attraverso il loro particolare sguardo ma anche dalla presenza di diversi stilemi del loro cinema e del primo cinema western. Fondamentalmente ci troviamo di fronte ad un film classico, ruvido e senza fronzoli dove l'epicità presente in altre opere del genere la si può ritrovare, ma con il contagocce. In parte l'unico elemento di stacco dal genere è il personaggio di Mettie (Hailee Stainfeld) che non incarna la solita figura femminile, è lei che gestisce i conti della famiglia e che si assume la responsabilità di recuperare la salma del padre, è lei la vera protagonista di questa pellicola, una ragazzina che non teme di tener testa a uno sceriffo e a un ranger per raggiungere i propri obiettivi dimostrandosi per certi versi già adulta nonostante la sua età. Notevole il lavoro dell'intero cast dalla brava Stainfeld a Bridges, lui è Cogburn, ogni sua espressione sullo schermo si rivela eccezionale quanto il personaggio stesso, sceriffo di una generazione al crepuscolo. Ho trovato Coeniano fino al midollo anche il personaggio di Tom Chaney, balordo senza spina dorsale che assassina il padre di Mattie e un senatore Texano ritrovandosi in una spirale di eventi più grande di lui che non farà altro che travolgerlo fino alla sua fine. Emozionante la colonna sonora, che in diversi momenti rende quasi sublimi le sequenze che accompagna, questa, insieme alla mano dei Coen mi ha coinvolto particolarmente al principio con l'arrivo della locomotiva in città (altro mito del cinema western) ma anche nell'eccezionale cavalcata finale.
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