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Le recensioni più utili
11 di 13 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
La madre di tutte le battaglie,
Questa recensione è su: Il Signore Degli Anelli - Il Ritorno Del Re (SE) (4 Dvd) (DVD)
È il film in cui tutti i fili si intrecciano e le questioni trovano soluzione. Lontanissima la pace della contea, si susseguono furibonde battaglie. In particolare, quella combattuta sui campi di Pelennor attorno a Minas Tirith è la più colossale mai apparsa su uno schermo. Il suo momento culminante è la carica dei 6.000 rohirrim (tanti quanti i dragoni francesi a Waterloo, spiega Jackson) contro l'immenso esercito di Mordor che assedia la città. Uno spettacolo stupefacente. Ma il regista sa giocare su vari registri offrendoci anche momenti di grande pathos emotivo. C'è di che commuoversi. Alla fine, è netta la sensazione della fine di un ciclo. L'auspicio è che venga il tempo degli umili e dei pacifici. Ma come sapeva bene Tolkien, non ci può essere sconfitta definitiva per il Male. Vincitore di 11 meritatissimi premi oscar, il film è stato un trionfo anche al box office. A questo riguardo, vale la pena di notare che la trilogia è costata complessivamente 426 milioni di dollari (spese di promozione comprese), cifra assolutamente contenuta per film di tale spettacolarità. Ne ha resi, comprendendo anche le vendite di vhs e dvd, 6 miliardi, risultando l'investimento cinematografico più redditizio di sempre. Per una volta il pubblico ha avuto ragione. Lo stesso pubblico ha invece ignorato quasi tutti i fantasy che negli anni seguenti hanno intasato gli schermi. "Il signore degli anelli" di Tolkien e Jackson non poteva che restare un fenomeno irripetibile.
2 di 18 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle
L'estenuante abuso della colonna sonora,
Questa recensione è su: Il Signore Degli Anelli - Il Ritorno Del Re (2 Dvd) (DVD)
A parte alcune scene di davvero grande valore registico, il film è piuttosto stucchevole. Sorrisi da copertina nel finale, lentezze estenuanti sugli amici hobbit che si guardano con occhioni dolci in onore dell'amicizia, tutto il popolo che si inchina a loro, l'uso e abuso del rallenty nelle scene di preparazione alla guerra e di paura del popolo, etc. E tutto questo continuamente ripetuto. Ma su tutti l'abuso della bruttissima colonna sonora, continua e estenuante, usata in modo davvero stupido: una musica roboante che si sussegue da una scena all'altra senza cambiare, attraverso scene diversissime e invece di rafforzare le emozioni crea una stasi insopportabile. I rumori che da soli creerebbero maggiore impatto vengono sempre sovrastati da questo frastuono. Il film per alcuni punti potrebbe meritare 3 stelle ma a mio avviso il fatto che abbia vinto l'oscar per la miglior regia rappresenta un altro punto di discredito. Premio assolutamente esagerato: gli americani riconfermano il loro cattivo gusto. In definitiva un fantasy roboante, che vorrebbe dire più di quanto non dica, mischiando un sacco di elementi che non sono altro che trovate, quando non copia il mito germanico-scandinavo originale (vedi Edda e L'anello del Nibelungo di Wagner) che già esiste. Siamo ben lontani da una "Storia infinita" di Michel Ende, raro creatore di miti moderni.
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