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Le recensioni più utili
23 di 27 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Grande Camilleri, questa volta il giallo c'è!!,
Questa recensione è su: Il gioco degli specchi (La memoria) (Brossura)
So che molti di voi che leggeranno la presente sono già fan del Maestro, e il libro lo compreranno a prescindere da qualsiasi recensione (come faccio, d'altra parte). Per chi non è ancora - strano! - fra le orde di seguaci dell'egregio Girgentino, di seguito dei fatti sul e quello che penso del libro:l'ho letto in 2,5 ore, lettura scorrevolissima come al solito. Livia, la fidanzata di Montalbano, in questo romanzo è quasi assente, penso che il personaggio stia declinando, e non biasimo Camilleri, non c'è da trarre ormai grossi spunti da lei.. Come non capitava da qualche tomo, finalmente un libro su Montalbano in cui non si capisce il colpevole prima di pag 200, i singoli episodi h creano la trama si vanno incastrando piano piano dopo più di mezzo romanzo a guardare negli specchi di indizi messi a bella posta per disorientare. Ancora un bel personaggio femminile come co-protagonista, e ancora Salvo alle prese con fimmine dallo sciauro inebriante e dagli intenti non chiari. Catarella Fazio a Augello nei loro canoni, restano fedeli a se stessi, e li amiamo così. Questo è tra i meno siciliani dei libri di Montalbano, la storia potrebbe avvenire benissimo al nord. Ma mancherebbero i sapori del pesce fresco appena cucinato, le serate con whisky sulla verandina di Marinella, e quello stupendo lessico della Trinacria. In breve: libro molto accattivante, mi ritengo di bocca buona e un po' viziato quando leggo Camilleri, stavolta ho terminato la lettura sazio e soddisfatto. Lo raccomando!
12 di 14 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Tra gli ultimi libri di Montalbano, forse uno dei più belli,
Questa recensione è su: Il gioco degli specchi (La memoria) (Brossura)
Ormai è diventato un appuntamento a cui non si vuole rinunciare.I libri del duo Camilleri/Montalbano, sono come un vecchio amico. Si sa più o meno di cosa si parlerà e cosa ci aspetterà, ma si è sempre contenti di vederlo. Fra gli ultimi romanzi della serie di Montalbano, direi che questo è uno dei migliori. La trama è ben congegnata, i colpi di scena si susseguono e tengono incollato il lettore. Qui ritroviamo tutto quello che c'è nel personaggio di Montalbano: la terra, i profumi, il cibo, gli amici, tutto raccontato in una forma linguistica/dialettale forse un po' più raffinata e ricercata rispetto ad altri libri. Un particolare che va ancora una volta a merito di un grande scrittore come Camilleri.
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
Montalbano psicanalizzato,
Di
Questa recensione è su: Il gioco degli specchi (La memoria) (Brossura)
Il romanzo inizia con la visita psichiatrica disposta dal ministro per tutti gli appartenenti alle Forze dell'Ordine.E' già questo la dice lunga sulla particolarità del libro: non sarà che ad essere "indagato" stavolta è proprio il commissario? Ma non basta: la visita si conclude con un "può bastare, per ora" e quel "per ora" aleggia beffardo sul resto del racconto. Sembra proprio che stavolta il bersaglio sia proprio lui, il commissario Montalbano, la sua immagine, la sua credibilità. I delitti da un lato lo coinvolgono dall'altro lo disorientano profondamente. Montalbano se ne rende conto e si vede come in quelle sale dove schiere opposte di specchi riflettono l'immagine del malcapitato all'infinito. Come nel finale de "La signora di Shangai", di Orson Welles. Il fatt'è che difficilmente da quelle sale si esce senza rompere, in qualche modo, gli specchi. La storia è torbida, come poche altre volte. Perfino spiacevole, in alcuni punti. La lingua merita una nota particolare: i primi libri su Montalbano ci presentavano un elegante italiano con contaminazioni dal siculo e dalla "neolingua" inventata (e largamente sviluppata) dal Camilleri stesso; via via le contaminazioni hanno preso terreno, in questo romanzo mi pare siano diventate il nucleo del linguaggio. Resta l'eleganza di un incedere sempre ironico e il gusto delle invenzioni linguistiche, che non hanno perso la loro freschezza. Per gli appassionati, un capitolo sicuramente accattivante delle imprese di Montalbano. Mi chiedo se, invece, il libro possa essere adatto a chi deve ancora conoscere Camilleri e il suo affermatissimo personaggio.
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