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4 di 6 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Cuori invincibili,
Questa recensione è su: Invictus (DVD)
Nel 1994 Nelson Mandela deve trovare il modo di gestire la vittoria. Eletto presidente del Sud Africa, si trova a governare un paese profondamente diviso da tensioni razziali e minacciato da criminalità e disoccupazione. Alla ricerca di un fattore che possa essergli utile a unificare il paese, punta sul rugby, sin lì lo sport dei bianchi, e dunque aborrito dai neri, approfittando del fatto che proprio il Sud Africa ospiterà la Rugby World Cup del 1995. Naturalmente, il progetto può riuscire solo se la squadra nazionale riesce a ottenere un buon risultato. Il problema è che il gruppo, privo di motivazioni e influenzato dal clima emotivo del paese passa di sconfitta in sconfitta. Mandela decide quindi di parlare personalmente con il capitano della squadra. Saprà trovare il modo di toccargli il cuore. Consiste semplicemente nel dirgli, che durante i 27 anni passati nelle galere del regime dell'apartheid, nei momenti di sconforto, trovava conforto in Invictus, una poesia vittoriana, che termina con questi versi: Non importa quanto sia stretta la porta, quanto piena di castighi la vita. Io sono il capitano del mio destino; io sono il capitano della mia anima. Parole che metteranno in moto un flusso di sentimenti, che, partendo dall'immedesimazione dei giocatori con le sofferenze patite dal leader, li porta a dare il massimo in campo. Sino all'inattesa vittoria della coppa. Da un film dell'ultima produzione di Eastwood si sa cosa ci si deve aspettare: stile classico, impeccabile direzione degli attori, argomenti di grande spessore etico ed emotivo. Invictus è quindi un film notevole. Ma c'è in esso un sentore di routine, una percettibile carenza di entusiasmo. Da vedere, naturalmente, e da lodare come un'ulteriore tappa di una carriera straordinaria. Ma in questo caso, la parola capolavoro è fuori luogo.
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