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Le recensioni più utili
2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Comparto tecnico ottimo, film strepitoso.,
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: Kill Bill: Volume 2 [Edizione: Germania] (Blu-ray)
Il comparto video è equivalente al volume 1 (9+); ne più ne meno, moltissimi primi piani dettagliati nitidissimi, Tarantino in questi 2 film ha voluto mettere ben in evidenza l'importanza dei primi piani nitidi.Nella parte in cui si ricorda "il corso" di Pai Mei c'è una buona presenza di "grana", ne deduco sia stata voluta altrimenti non si spiegherebbe la resa video elevata per la quasi totalità del film. Alla fine non ho resistito e ho inserito il dvd nel lettore perchè a memoria non lo ricordavo messo male. Che dire, il dvd è uno di quelli fatti bene, a parte la colorimetria inferiore per naturalezza al BR ma sempre di ottima fattura; i primi piani nitidi dettagliati sono presenti anche in SD, non a livello del BR, ma, il distacco è abbastanza misero, mi riferisco alla nitidezza dei dettagli. Avessi avuto modo di effettuare questo confronto prima non so se avrei preso il BR, sono restato stupito dalla resa del dvd. Il comparto audio presente in DD 5.1 e DTS 5.1, ascoltato con quest'ultimo risulta di ottima fattura. Questa pellicola, visionata con il Blu ray esalta la qualità video emessa dal vosro TV ad alta risoluzione. SAT64 APPROVES!
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
giocattolone numero 2,
Di
Questa recensione è su: Kill Bill Volume 2 (DVD)
Come è stato notato, i film di Tarantino sono spesso delle collezioni di scene-madri; altri hanno detto, con meno tatto, che sono delle collezioni di citazioni. Non credo che nessuna delle due illazioni dispiaccia a Tarantino, che con "Kill Bill" ha realizzato una dichiarata, consapevole, orgogliosa collezione di citazioni di scene-madri.Il talento dell'autore è fuori discussione e - lo preciso per coloro che fanno riferimento all'abilità tecnica come ad un che di sconveniente, quasi fosse bassa cucina - non si tratta comunque di mero tecnicismo: qui c'è chiaramente una precisa concezione dello spazio-tempo cinematografico, coerentemente declinata attraverso infinite personalizzazioni (fino alla sistematica incoerenza cronologica degli episodi). C'è poi una appropriazione-elaborazione del cinema, specie di quello popolare, che forse non ha eguali per finezza e competenza. Epperò, piaccia o non piaccia quanto finora detto, qui ci fermiamo. Perché il cinema di Tarantino non guadagna nè salva un proprio senso rappresentando con maestria l'assenza di senso. "Kill Bill" racconta una successione di situazioni nel quadro, improbabile e scombiccherato, inutilmente prolisso e al limite del fumetto (non solo nella sezione sviluppata a disegni animati), di un progetto di vendetta. Una vendetta che passa per l'eliminazione fisica di centinaia di persone, da parte di una giovane donna che è stata preparata ad essere una invincibile macchina da guerra, inopinatamente sopravvissuta all'attacco di un altro campione mondiale del killeraggio (il di lei maestro e precedente compagno di vita), che non si è curato di centrarle bene la testa da mezzo metro con una pistola di grosso calibro. Privo di qualunque ironia il soggetto (altrimenti il giocattolo si smonterebbe), l'ironia riemerge nei tempi, nella meticolosità dei gesti, nella pignoleria delle risposte, nell'infantilismo dei crudeli protagonisti, melle loro manie ingenue, nei buchi delle loro personalità sempre bisognose di conferme. Nella seconda parte (o "volume" che dir si voglia) la vendetta viene portata a compimento. Ma un m omento "anomalo" c'è ed è quello in qui la protagonista incontra per la prima volta la figlioletta che neanche pensava di aver avuto (fatta nascere quando lei era all'inizio di quattro anni di coma). E' l'unica situazione in cui vediamo che la muscolatura della Thurman può anche rilassarsi, ed un passaggio francamente bello del film, reso immancabilmente paradossale dal fatto che nella stanza accanto il padre della bimba aspetta il duello finale.
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