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Le recensioni più utili
3 di 3 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Ritrarre Hitler nella sua quotidianità,
Di fralen (bologna) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: La Caduta (DVD)
Il compito del regista Hirshbiegebel si rivela ben presto complesso e coraggioso. Portare sul grande schermo la figura del leader del terzo reich Adolf Hitler non è certo imprese priva di rischi etici e storici. L'immagine che ne può derivare è gia di per se caricatura, una distorsione d'immagine che potrebbe portare a rivivere diversamente la storia (operazione drammaticamente mal riuscita a Benigni').L'interpretazione dell'ottimo Bruno Ganz in LA CADUTA porta comunque ad un risultato valido, storicamente plausibile e indubbiamente educativo. Ritrarre Hitler nella sua quotidianità, negli ultimi 12 giorni all'interno del bunker a Berlino, mentre beve le sue minestrine, accarezza i bambini si intrattiene cortesemente con le sue segretarie fa tuttavia gridare molti allo scandalo. Vederlo cosi bonario e acciaccato dal morbo di Parkinson lo rende più accettabile e umano. E' la realtà storica. Che lo si voglia o no il dittatore tedesco, in ogni biografia e grazie ai dettagliati racconti della segretaria personale, aveva con le persone a se vicine un vero e proprio rapporto di cordialità. L'orrore di 50 milioni di morti rimane immutabile e ben traspare dal film nel continuo contrasto a narrazione parallela tra la dolcevita del bunker all'alba della "caduta degli dei" (film assolutamente da vedere) e i bombardamenti dal "cielo sopra Berlino" (altro consiglio'). Nel livello superiore i civili, che portarono Hitler alla gloria immensa, muoiono come topi, al di sotto il dittatore stesso si dichiara indifferenze alle sofferenze dei tedeschi inneggiando in tutta la sua follia a vincere una guerra ormai drammaticamente persa. Il film lascia percepire dunque il senso profondo del disastro e del declino, della caduta e del franare turbinoso di un mondo che, nella filosofia nazista, avrebbe dovuto essere perfetto. E' difficile dire se le cose siano effettivamente andate cosi, la rappresentazione data, tratta dal romanzo di Fest e dai racconti della segretaria personale di Hitler Trandl Junge (deceduta nel 2002), ha comunque un suo fascino. Il nazismo viene rappresentato con un velo di fascino estetizzante grazie all'eleganza virile delle divise, all'essenzialità dell'architettura, alle sonorità evocate da Wagner, tutti elementi del disastro che hanno affascinato un intero popolo trascinandolo in una spirale di morte devastante. Coinvolgente ed educativo. Da vedere.
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Il crepuscolo degli dei,
Questa recensione è su: La Caduta (DVD)
Non dev'essere stato facile girare un film sulla caduta del nazismo, vista attraverso gli occhi dei nazisti, ma riuscendo a rimanere "politicamente corretto".In effetti il regista ce l'ha fatta e "La caduta" é un'opera impressionante, sia per la descrizione realistica degli ultimi giorni di guerra a Berlino, sia perchè porta al cinema, per la prima volta, la fine della Guerra vista dai tedeschi, da quelli che avevano creduto di essere una razza superiore, i superuomini degni di comandare sul resto del mondo. Fino ad ora, infatti, nei film in cui comparivano, i nazisti erano stati poco più che icone unidimensionali del male o figure ridicole e Hitler veniva prudentemente limitato a pochi fotogrammi o a ritagli di documentari. Qui, invece, gli ultimi giorni nella Cancelleria vedono Come protagonista un Hitler umano, invecchiato, che si aggira intristito e furibondo per le stanze del bunker, circondato da ministri ed ufficiali disorientati e disillusi. Un monarca prossimo alla fine che cerca pateticamente riparo nella follia, ormai scollegato da una realtà per lui inaccettabile. Gentile con le persone che lavoravano per lui, come probabilmente fu, ma gelidamente indifferente alle sofferenze dei civili tedeschi all'esterno. A questo proposito é molto interessante quello che viene detto più volte sia da Hitler sia da Goehring quando gli altri ufficiali cercano, inutilmente, di convincerli a pensare alla popolazione civile: "Sono stati loro a volerlo, nessuno li ha costretti"...esattamente le stesse parole che potrebbe dire il demonio ad ogni anima dannata...ed é vero! I tedeschi stavano pagando le estreme conseguenze di una libera scelta. Un ottimo film, adatto agli amanti della storia, dei racconti di guerra o anche solo a chi voglia meditare un po' sulla banalità del male, sulle fascinazioni che l'anima subisce e sui margini di libertà che rimangono all'uomo anche nelle situazioni più estreme. Più in generale, un'opera esteticamente affascinante, tra le macerie della vecchia Berlino, l'eleganza delle divise, la ricostruzione nei dettagli di tutto quello che fu uno stile e un'epoca e il clima da tragedia shakespeariana che avvolge la narrazione e che sicuramente avvicina con realismo a quello che successe in quegli ultimi terribili dodici giorni.
5.0 su 5 stelle
cupo e insesorabile,
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: La Caduta (DVD)
Un film di grande potenza che segue fedelmente quanto narrato nel libro omonimo di Joachim Fest. Ho particolarmente apprezzato l'interpretazione di Bruno Ganz e consiglio a tutti di provare la versione originale, in modo da gustare in pieno questo grande attore.
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