Vatanen è un giornalista che un giorno, per caso, lascia il suo mondo, una moglie insopportabile, un lavoro che a conti fatti non gli dà nulla.
In maniera surreale, il pretesto per il cambiamento gli viene fornito dall'incontro con una lepre, destinata a divenire compagna inseparabile di peregrinazioni nei boschi finlandesi, tra incontri che cambieranno la vita del quarantenne. L'autore descrive quest'avventura picaresca, che dura un anno intero, tra preti esasperati dal rapporto con la lepre birichina, loschi figuri che tentano di immolare l'innocuo animale, vitelli trasportati per la palude, un nonno morto, animali dispettosi come il corvo o pericolosi come il terribile orso, oggetto di feroce vendetta da parte di Vatanen che, tra un'avventura e l'altra, sperimenta anche l'esperienza della carcerazione, ma alla fine trova l'amore.
Un libro senz'altro particolare, fluido nella scrittura, al di fuori degli schemi, permeato da un'ombra di ironia e molto finlandese.