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L'incontro [Brossura]

Michela Murgia
3.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (5 recensioni clienti)
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Descrizione del libro

12 giugno 2012 L'Arcipelago Einaudi (Libro 192)
Maurizio ha dieci anni e non vede l'ora che comincino le vacanze. Per lui l'estate significa stare dai nonni a Crabas: lì ogni anno ritrova Franco e Giulio, fratelli di biglie, di ginocchia sbucciate e caccia alle libellule, e domina con loro un piccolo universo retto da legami che sembrano destinati a durare per sempre. Ma nell'estate del 1986 qualcosa di imprevedibile incrinerà la loro infanzia e mostrerà a tutti, adulti e ragazzi, quanto possa essere fragile il granito delle identità collettive. Basta un prete venuto da fuori a fondare una nuova parrocchia per portare una scintilla di fanatico antagonismo dove prima c'erano solo fratellanze. In quella crepa della comunità l'estraneo può assumere qualunque volto, persino i capelli rossi di un inseparabile compagno di giochi. In questo racconto insieme comico e profondo, la penna inconfondibile di Michela Murgia ci regala una storia di formazione in cui il protagonista scopre - insieme al lettore - cosa significa dire "oi". "Non era un pronome come negli altri posti, ma la cittadinanza di una patria tacita dove tutto il tempo si declinava così, al presente plurale".

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Descrizione prodotto

Recensione

Nonostante il titolo l’ultimo libro di Michela Murgia è un susseguirsi di scontri: scontri culturali, scontri fisici, emblematici e verbali. Il primo incontro-scontro è linguistico e sarà lo scheletro dell’intero racconto: l’“io” di Maurizio, del bambino “educato dalla solitudine a diventare per sempre l’unica misura di se stesso”, si frantuma di fronte alla potenza del “noi” di Crabas, “una parola che tutte le bocche declinavano in continuazione come fosse la spiegazione stessa del mondo”, e da cui Maurizio si fa placidamente invadere. “Non ci diamo proprio per vinti, eh?” gli aveva detto una volta Giulio mentre lo guardava con la fionda stretta tra le mani prendere per l’ennesima volta la mira”.

Gli scontri si susseguono a ritmo serrato: Maurizio e i suoi amici nel tentativo di sterminare un branco di ratti, i ragazzini che dopo una bravata vengono puniti dagli adulti, i genitori di Maurizio che si fronteggiano con i nonni. E infine l’ultimo scontro che finirà per dividere l’intera comunità del paese, provocato dall’apertura di una seconda parrocchia. Il “noi” si sfalda, si divide e si contrappone a un “loro”. “Nonno, ma chi sono loro? (…) Loro sono quello che noi non siamo”, è la risposta con un tono inspiegabilmente profetico.
Gli ecclesiastici sono canzonati dalla voce narrante secondo il cliché: più che uomini di pace sono guerrafondai, interessati alle dinamiche di potere anziché al benessere delle loro pecorelle. La rappresentazione così teatrale dell’incontro tra le due processioni delle parrocchie avversarie durante il giorno dell’Afflitta, si risolve pacificamente sotto la spinta di una imprevista e inverosimile saggezza adolescenziale, capace di travalicare con superiorità i conflitti degli adulti. Infanzia e adolescenza sono presentati sotto la deformante luce di purezza e di candore così tipica dell’ideologia cattolica.

Il libro rivela tuttavia un’insufficiente maturazione del racconto; sono pagine, queste, in cui manca la sedimentazione del pensiero, cui pure l’autrice ci aveva abituati. Non si avverte quell’urgenza improvvisa che giustifichi una altrettanto rapida stesura. Sorge il dubbio che si tratti più dell’esigenza della casa editrice con cui Michela Murgia pubblica, che non un’intrinseca necessità dell’autrice, tanto più che una prima versione de L’incontro era già apparsa nella collana Inediti d’autore del Corriere della sera, dove aveva un suo senso e compiutezza nello spazio di quell’iniziativa editoriale. Purtroppo gli editori non sempre sono dei buoni consiglieri dei propri autori, in particolare di quelli di successo.
L’involucro è ben fatto: la quarta di copertina e la copertina sono accattivanti. Dispiace che, come sempre in questi casi, a perderci sia l’autore.

Recensione di Claudia Zunino, www.doppiozero.com

Dettagli prodotto

  • Brossura: 108 pagine
  • Editore: Einaudi (12 giugno 2012)
  • Collana: L'Arcipelago Einaudi
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8806212664
  • ISBN-13: 978-8806212667
  • Peso di spedizione: 118 g
  • Media recensioni: 3.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (5 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 11.947 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)

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Recensioni clienti

Le recensioni più utili
5 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle Per fortuna esistono le biblioteche... 28 agosto 2012
Di Zelda
Formato:Brossura
Ancora un altro racconto proposto da Einaudi in veste da romanzo: con prezzo quasi da romanzo. Ultimamente ne vedo tanti. Autori italiani, anche piuttosto bravi (con altre opere), che escono in libreria con libri brevissimi. Con questi racconti mascherati da romanzi. Che poi non dicono nulla. Sembrano scritti solo per essere pubblicati e quindi venduti. Come se solo il nome possa essere indice di qualità...
Prendetelo si, ma in biblioteca!
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2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
2.0 su 5 stelle leggerlo o meno non fa differenza. 10 novembre 2012
Di Michela
Formato:Formato Kindle
Iniziato e finito una domenica pomeriggio. Bel titolo, bella copertina, sul messaggio non si discute...ma il risultato non è per niente eclatante, anzi, azzardo dicendo che "L'incontro" non è uno di quei libri che ti restano dentro..parlo per me ovviamente!
Questa recensione ti è stata utile?
3 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle scrittura ricercata, a volte troppo... 17 luglio 2012
Formato:Brossura
Il racconto scorre piacevole: Maurizio trascorre ogni estate presso i nonni a Crabas, per poi stabilivisi in modo permanente. Lo seguiamo nelle sue avventure (e disavventure) con gli amici Giulio e il rosso Franco Spanu. Particolarmente movimentata e divertente quella della loro lotta alle pantegane che vivacchiavano tranquillamente sulla palma del parroco (albero che viene tragicamente coinvolta nella battaglia finale).
Il libro indica una svolta nella tranquilla esistenza dei ragazzini nella creazione di una nuova parrocchia, che sembra dividere, e allontanare, irrimediabilmente gli abitanti di Crabras : il "noi" che identificava tutti i cittadini comincia ad indicare solo gli appartenenti a ciascuna delle parrocchie, gli altri diventano "quelli", gli innominati e innominabili.
Accade che la festa del paese si incentra sull'incontro nella piazza principale tra due cortei, a simboleggiare l'abbraccio fra il Cristo risorto e la madre. Sdoppiata la parrocchia i cortei diventano quattro, il caos minaccia di soverchiare ogni cosa. Sarà il silenzioso buon senso dei ragazzini a salvare la situazione e a ridare prospettive ragionevoli alla convivenza.
Murgia scrive bene, anche troppo. Mi spiego: la sua ricercatissima prosa crea una distanza sensibile con il racconto, specie se si tratta delle storie di ragazzini di paese. Ne risente, in misura comunque sopportabile, la fluidità della lettura, con l'effetto - immagino non desiderato - di suggerire una scarsa confidenza con l'universo umano descritto.
Il libro merita comunque di essere letto.
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