"Fu allora che capii che l'eternità è solo un nostro pensiero, una nostra illusione. L'eternità è una cosa fittizia, una speranza vana e molto, molto breve."
E' il 1963 e Gigi ha 10 anni. Come tutti i bambini della sua età ama giocare a pallone, passare il tempo con Francesco il suo amico del cuore e sognare una bicicletta blu con le cromature d'oro vista in un negozio di Bagnago, il paese dove vive. La sua famiglia è povera e non possono regalargliela e così lui decide di mettere da parte da solo i soldi che gli servono facendo qualche lavoretto e qualche favore a chi può in paese. Poi un giorno, dalla città, arriva Allegra, e Gigi prende una bella cotta per quella ragazzina bionda e dall'aria altezzosa....
E' il 1963. L'anno in cui morirono Marilyn Monroe, John F. Kennedy, Papa Giovanni XXIII, l'anno del Vajont. Sono anni di speranza in Italia e confrontarli con quelli che stiamo vivendo oggi mi ha messo addosso tanta tristezza....
Sono tanti i personaggi che popolano il mondo di Gigi, il Morto, il cugino Luciano, la Rospa, la Tugnina, per non parlare degli animali, il gatto Merdo e Pess-can...tutti si conoscono in paese e così quando si ritrovano insieme a vedere il Festival di San Remo o a festeggiare il Carnevale nella sala della Casa del Popolo c'è sempre qualche avvenimento che finirà per diventare un aneddoto da ricordare.
Mi è piaciuto leggere questo libro, mi sono tornate in mente tante storie che mi raccontavano i miei nonni e i miei genitori. Un mondo, quello contadino, che sembra così lontano oggi dove la tecnologia ha preso il sopravvento su tutto...
Una storia spassosa e struggente allo stesso tempo, che mi ha ricordato le avventure di Tom Sawyer lette tantissimi anni fa e le atmosfere di Stand by me di King.