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4.0 su 5 stelle
L'etica del giustiziere,
Questa recensione è su: Una 44 Magnum Per L'Ispettore Callaghan (Deluxe Edition) (DVD)
Corre il 1973 e Clint Eastwood, ormai divo del cinema d'azione, negli Usa viene visto come l'erede di John Wayne. Eppure, per chi ha occhi attenti, è un giudizio avventato. Prendiamo questo "Una 44 Magnum per l'ispettore Callaghan" ("Magnum force", 1973). Secondo capitolo della saga di dirty Harry, presenta il solito Callaghan malvisto dai superiori per i metodi violenti ma sempre utile se la situazione degenera. Qui il problema sono quattro poliziotti che, fattisi squadrone della morte, ammazzano delinquenti sfuggiti alla legge. Quando i quattro chiedono a Callaghan di unirsi a loro, lui rifiuta sdegnato, dicendo che non l'hanno capito. Il presunto giustiziere, è sempre dalla parte del diritto codificato. Soprattutto, aborre chi si arroga il diritto di farsi giudice e carnefice. Considerato il personaggio, pare una dichiarazione d'intenti tirata per i capelli, buona per anni in cui il cinema Usa si barcamenava tra giustizialismi nixoniani e necessità di non scontentare la massa dei contestatori. In realtà, come poi si è capito, a parlare era l'uomo Eastwood. A parte ciò, "Magnum force" è un film d'azione, divertente e ben fatto. A ulteriore merito dell'attore va poi il fatto di avere concesso fiducia a due esordienti di lusso - John Milius e Michael Cimino - qui ottimi sceneggiatori.
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