Ho letto il libro in lingua originale e, appena terminato, ho scritto una recensione piuttosto negativa sull'Amason inglese. La mia opinione a caldo era pessima perche' la trilogia, e in particolare questo romanzo, compiono un'operazione a cui i lettori non sono abituati: non lo "accontentano", non lo assecondano. Che i libri abbiano un lieto fine o un finale tragico, normalmente danno al lettore cio' che vogliono: sollievo, o lacrime. Ma questa trilogia esce dagli schemi e, quando terminata, trasmette al lettore principalmente frustrazione. Frustrazione perche' la guerra non e' fatta da/di eroi come i romanzi e le pellicole vorrebbero comunicarci. Frustrazione perche' la guerra non salva nessuno, e chi la combatte e' umano. Frustrazione perche' avremmo voluto leggere una storia d'amore, e invece non c'e' spazio per l'amore durante la guerra, e anche dopo di essa, non si e' piu' gli stessi. The Mockingjay e' il "1984" (Orwell) del 2000.
Appena finito questo libro, in qualche maniera mi sentivo tradita. Ma poi, ragionandoci a freddo, the Mockingjay e' l'unica logica conclusione di una vicenda ambientata in un mondo cosi' moralmente devastato. E nell'insieme, la trilogia degli Hunger Games rappresenta una delle storie piu' eccezionali che io abbia mai letto.