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Le recensioni più utili
2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
E io chi diavolo sono?,
Questa recensione è su: Moon (DVD)
La scarsa schiera di registi interessati alla fantascienza si arricchisce di un nome molto promettente, Duncan Jones, il cui esordio, questo Moon del 2010 da lui anche scritto, ha fatto un notevole e meritato scalpore. In un prossimo futuro, l'elio 3 estratto da miniere poste sul lato oscuro della Luna risolve il problema energetico (pare che la NASA stia studiando davvero la possibilità di ottenere quel materiale selenita, qualunque cosa esso possa essere). Ma - è il capitalismo, baby - e per massimizzare i profitti e per abbattere i costi la Lunar Industries si serve di una base in gran parte automatizzata, detta Sarang (è la parola coreana per amore) in cui è sufficiente la presenza di un solo essere umano, assunto sulla base di lunghi contratti triennali. E tanto spilorcia è la ditta, che non ripara nemmeno il satellite delle comunicazioni, sicché tra Sarang e la Terra sono possibili solo contatti indiretti. All'inizio del film, Sam Bell (un notevole Sam Rockwell, impegnato in un difficile tour de force attoriale), è tutto contento perché mancano solo due settimane alla fine del suo contratto e lui non vede l'ora di incontrare la giovane e bella moglie, con la quale comunica solo con messaggi registrati, e la figlia nata mentre lui raccoglieva elio 3. Nel frattempo, continua a sorvegliare le miniere e chiacchiera con Gerty, l'entità robot che controlla tutti gli automatismi della base. Ma Bell comincia ad avere delle allucinazioni. E, mentre a bordo di un trattore sta ispezionando gli impianti esterni, distratto da una di queste visioni, subisce un gravissimo incidente. Si riprende nella base. E si meraviglia: com'è arrivato là? Ciò che segue, va scoperto dallo spettatore. Qui basti dire che Bell capisce qualcosa di terribile su se stesso, un verità mostruosa voluta dall'avidità spietata della Lunar Industries. Il finale è in qualche modo aperto. Duncan ha dichiarato che vede il film come parte di una trilogia, il cui secondo capitolo si augura di poter girare a breve. Speriamo sia così, per lui e per noi. Perché Moon è un gran bel film. Di cui va rimarcato un aspetto fondamentale: si tratta di una produzione indipendente costatata solo 5 milioni di dollari. Eppure, non ha nulla di pauperistico, essendo pienamente riuscita anche dal punto di vista formale. I paesaggi lunari (che omaggiano la Luna immaginata da Kubrick) sono assolutamente credibili, come gli interni della base, gli oggetti, i veicoli. La cosa curiosa è che il regista ha preferito usare modellini in scala, piuttosto che l'animazione digitale. Troppo costosa, ha dichiarato. Il che stupisce un po'. Il dvd contiene anche una ricca sezione di speciali (commenti, making of, effetti visivi), tra cui spicca Whistle un cortometraggio diretto da Duncan nel 2002, che in qualche modo preannuncia le tematiche di Moon. All'appassionato fa lo stesso l'effetto di un bel racconto di fantascienza scritto da uno di quegli abili professionisti di cui si è ormai persa la traccia. Un killer del ventunesimo secolo, al soldo di un'asettica organizzazione di colletti bianchi, fa con spassionata e compiaciuta efficienza il proprio mestiere. Attitudine che gli consente di essere buon padre e marito volonteroso di un'arpia che sa del suo mestiere e non batte ciglio. Ma un incidente di percorso e i conseguenti inattesi sensi di colpa, gli muteranno la vita.
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Quando la sceneggiatura e la recitazione sono tutto!,
Di
Questa recensione è su: Moon (DVD)
Moon è un film a basso budget, per gli standard di Hollywood, per cui è costretto a fare di necessità virtù. Gli effetti speciali sono limitati, la maggior parte del girato si svolge all'interno della base lunare con qualche scena di esterno, ed in pratica un unico eccezionale attore, Sam Rockwell. La immersività non ne risente affatto e si rimane pienamente coinvolti nella trama.Moon inserisce in una cornice da "science fiction" una riflessione sulla natura dell'essere umano, sul senso di estraniazione e di confusione che porta a chiederci "chi sono io veramente?". Per cui viene inserito nella stessa categoria di Blade Runner e 2001 Odissea nello Spazio, film in cui la centralità del tema intellettuale acquista spessore anche grazie ad una credibile ed affascinante ambientazione futuristica. Senza troppe anticipazioni: Sam Bell unico umano della base mineraria lunare fa ad un certo punto una scoperta per cui la sua percezione della realtà deve essere rivista profondamente e interpretata nuovamente. In questo percorso la spiegazione dei fatti come veramente sono emerge piano piano, Sam escogita ogni possibile soluzione per non arrendersi e conclude scrivendo poeticamente il proprio finale. Un bel film, ambientato nello spazio e senza effetti speciali, finalmente.
4 di 5 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Un capolavoro della fantascienza,
Questa recensione è su: Moon (DVD)
Duncan Jones è il figlio di David Bowie. Ricordatevi questo nome perchè ne sentiremo parlare in futuro."Moon" è il suo primo lungometraggio. Film di fantascienza in cui un dipendente della Lunar Enterprise deve lavorare per un contratto di 3 anni sulla superficie lunare estraendo un prezioso elemento che ha risolto la crisi energetica mondiale; solo in compagnia della IA "Gertie", Sam si troverà ben presto a fare i conti con allucinazioni e complicazioni inaspettate a sole tre settimane dalla fine del contratto.. Capolavoro del genere fantascientifico passato quasi inosservato (e questo è grave) nelle nostre sale, "Moon" è un film eccezionale realizzato con un modestissimo budget che arriva dritto al cuore e fa pensare. Immenso Sam Rockwell che in questo film recita "sdoppiato" dando prova di un'interpretazione che pesa esclusivamente su di lui (unico attore del film). Non mancano accenni al cult di fantascienza "2001 odissea nello spazio" e al thriller fantascientifico moderno, ma "Moon" è un film che si distingue dalla massa innalzandosi su altre opere grazie all'intelligente sceneggiatura che non stanca, che riserva sorprese fino al gran finale, e poi il robot "Gertie" che si esprime anche con l'uso delle emoticon è un tocco geniale... Guardatelo. Assolutamente.
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