Sceneggiato per la regia di Franco Rossi che non smette di coinvolgere lo spettatore anche dopo tanti anni, una bella trasposizione dal poema omerico. Non sono d'accordo con chi afferma che è uno sceneggiato incruento, chi lo ha guardato integralmente sa che l'episodio di Polifemo è stato girato da Lamberto Bava, re dell'horror, e ancora adesso, rivista dopo tanti anni, la misera fine dei compagni di Ulisse nelle fauci del Ciclope è in grado di turbare il sonno dei ragazzini più piccoli, anche se gli effetti speciali sono quelli del tempo. Tante avventure, le avversità degli dei, donne bellissime e innamorate cercano di impedire il ritorno di Ulisse nella sua Itaca, ma quando questo finalmente avviene dopo vent'anni è un momento di enorme commozione, solo il suo cane riconosce nel povero mendicante il re dell'isola. Anche la strage dei Proci è un momento di grande impatto emotivo, è la violenza del riscatto contro tutti i soprusi subiti. Nella parte di Penelope, Irene Papas è bellissima e intensa da togliere il fiato, bravissimo e indimenticabile Bekim Fehmiu. Peccato che in quest'edizione non ci sia ciascun episodio commentato dal poeta Ungaretti, come invece era avvenuto per la messa in onda televisiva. Consigliato.