4.0 su 5 stelle
Punto di non ritorno. - Blu ray, 7 giugno 2011
Questa recensione è su: Punto Di Non Ritorno (Blu-ray)
Un ottimo film che si rivede sempre volentieri.
Comparto video molto buono data l'età.
Comparto audio decisamente sottotono, in alcuni frangenti il sub cerca di emergere decisamente ma la mancanza di verve si fa sentire, i dialoghi sono buoni ma come già postato un pò "inscatolati".
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4.0 su 5 stelle
Il tema della "casa stregata" nello spazio profondo, 18 febbraio 2011
Partiamo subito col dire che chi (mai?) ha fatto un paragone di "Punto di non ritorno" con il capolavoro fanta-horror di Scott "Alien" non sa nulla di cinema. E questo è un fatto.
Continuiamo col dire che il regista Paul Anderson (da sempre appassionato di generi molto action conditi con badilate di effetti speciali, trame semplici e molto impatto visivo: suoi infatti i film di Mortal Kombat e Resident Evil, tanto per citarne due a caso, e poi il remake di Death Race) è un personaggio che non ha mai ambito a egualiare i livelli di mostri sacri dell'horror o del fanta-horror (genere inedito nel cinema e "inventato" proprio da Scott col suo capolavoro sull'alieno umanoide nero bavoso con l'acido al posto del sangue..), ma piuttosto creare generi stile "B-Movie" accessibili un pò a tutti e mirati ad un pubblico giovane.
Il suddetto regista disse, durante un'intervista rilasciata per la promozione di questo film, che il suo intento era riproporre il tema della "casa stregata" con un'ambientazione fantascientifica: la "casa" classica, scricchiolante e abitata da presenze oscure, viene sostituita da una nave stellare (la "Event Horizon" che tra l'altro da il titolo originale del film), le "presenze" qui arrivando direttamente dall'inferno (qui visto come un'altra dimensione) e sono riportate nel nostro universo conosciuto dopo il ritorno della nave da un balzo in un buco nero. Compito del solito equipaggio di salvataggio di abbordare la Event Horizon e indagare, cercando eventuali sopravvissuti.
Allucinazioni,sangue e citazioni da altri capolavori dell'horror non mancano di certo, ma è tutto voluto e, quello che più conta, tutto gira come dovrebbe: è divertente e ben realizzato, anche se per certi versi scontato, ma Anderson,ripeto, non ha mai voluto ambire ad un nuovo "Alien" o ad una specie di "2001 odissea nello spazio" con sfumature rosso sangue...e poi, vi prego, astenetevi dalle critiche "scientifiche" sul fatto che le navi stellari funzionano in modo assurdo con la distorsione spazio-temporale come forni a microonde...per favore: è fantascienza, non un numero di una rivista scientifica o un volume sulla fisica quantistica...queste osservazioni sono assolutamente inutili ai fini pratici per un film fanta-horror senza pretese.
Godetevelo: è splatter al punto giusto e scorre via veloce, tutto qui.
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4.0 su 5 stelle
Fare dei paragoni con il capolavoro di Ridley Scott, che tra l'altro comincia ad avere i suoi bei 25 anni.. non scherziamo!, 6 gennaio 2011
Le buone ambientazioni ed i notevoli effetti non salvano il film che da una premessa interessante e rigorosamente fantascientifica, rapidamente scade nell'horror, nel gore, nel soprannaturale. Fiumi di sangue - che riecheggiano non tanto il celeberrimo Shining quanto il nostrano I Criminali Della Galassia - spettri, violenze (lo stesso motore, irto di antenne che sembrano aculei e lame mortali trasuda malvagità), e un Sam Neill che non sfigurerebbe in Hellraiser, lasciano perplesso e interdetto lo spettatore che certamente si attendeva un finale diverso.
....una cosa e' la fantascienza, altra il fanta-horror, altra lo psico-fanta-horror. Questo film non rientra in nessuna categoria: comincia come Alien, continua come Venerdi' 13 e finisce come Hellraiser. Basta vedere gli attori per capire che e' tutto a livello medio-basso, fotunatamente la ricostruzione dell'astronave e' accettabile. Poi questa fisica formato bignami da 4 palanche propinata dai film americani è fatta per il loro pubblico medio di analfabeti ci ha veramente rotto i cabas'isi, gli americani fanno gli astronauti ma ovviamente di relatività ne sanno molto poco(sic!)
Nel 2047 le navi spaziali saranno un po' come un grosso forno a microonde, premi un pulsante e vai...., altro che i cellulari di oggi (ancora io non ho capito come si fa a mandare un messaggio con il T9 ....)
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