Manifesto generazione di un periodo della vita inglese, e ritratto di una gioventù inquieta e contestatrice, questo bel film di Frank Roddam, ha conservato intatto negli anni, buona parte della sua freschezza e del suo fascino. Sebbene possa apparire inesorabilmente anacronistico e quasi ingenuo, agli occhi smaliziati delle nuove generazioni, continua ad incantare sia per la straordinarietà della colonna sonora, infarcita di motivi assolutamente evergreen, sia per alcune inquadrature di magniloquente bellezza...
La sezione video presenta una buona nitidezza ed una palette cromatica di tutto rispetto. Purtroppo, e sottolineo purtroppo, già dalle primissime inquadrature iniziali, si può notare una palese grana che in alcuni momenti di cielo aperto e campi lunghi su spazi aperti, diventa una specie di reticolato granulare di macroblocchi di pixel, davvero estremamente fastidioso...
Il difetto diventa poi eclatante su schermi di ampie dimensioni, dove la bellezza di alcune scene, lascia davvero l'amaro in bocca, per una problematica che si sarebbe potuta forse evitare, con un più accurato controllo tecnico sulla compressione.
Pertanto il giudizio finale sulla qualità video, che avrebbe potuto essere più che positivo, resta inficiato, da questo peccato tutt’altro che “veniale”, in grado di disturbare la visione del film anche agli osservatori meno attenti.
Mediocre.