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Qualcosa di scritto (Romanzi)
 
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Qualcosa di scritto (Romanzi) [Formato Kindle]

Emanuele Trevi
3.1 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (8 recensioni clienti)

Prezzo Copertina Ed. Cartacea: EUR 16,80
Prezzo Kindle: EUR 11,99 include IVA (dove applicabile) e il download wireless gratuito con Amazon Whispernet
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Descrizione prodotto

Recensione

L’operazione dell’autore è ambiziosa e efficace: egli accosta, capitolo per capitolo, un numero finito di immagini, su cui ritorna ricorsivamente lasciando al lettore il compito di rintracciarne le corrispondenze. Nella lettura, alle descrizioni della sua esperienza al Fondo Pasolini e della sua “terribile” direttrice Laura Betti, si intervallano commenti e riflessioni su Petrolio. L’andamento del romanzo non è lineare, al punto che è difficile parlare di narrazione: egli costruisce un testo a spirale nel quale, per stratificazioni successive, penetriamo sempre di più nei personaggi, sviluppando così di essi una conoscenza intima, una sorta di vicinanza e presenza, che non si dà mai sotto il segno della comprensione, ma dell’intuizione.
Ed ecco che i fili invisibili che legano queste immagini si rivelano: quello che Trevi vuole mostrare, rintracciando nel testo di Petrolio i riferimenti ad antiche pratiche misteriche, è come negli ultimi anni della sua esistenza Pasolini sia stato completamente impegnato in un tentativo, del tutto solitario e incomprensibile ai più, di iniziarsi alla morte e di avvicinarsi a questo mistero in modo totale. Egli ha messo in atto, nella vita come nelle proprie opere, gesti e rituali che gli permettessero di esporsi alla violenza di diventare altro da sé, di “esporre di sé ogni centimetro della propria carne” per farsi attraversare dalla vita e diventare completamente se stesso.
Mostrandoci queste analogie l’autore ci parla anche della propria iniziazione, della propria “visione” suggerita dalla scrittura di questo romanzo, che se inizia con un timido accostarsi alla vita di Pasolini e della sua fedele amica Laura, poi sprofonda nelle loro esistenze, e si interroga sulla loro particolarissima forma, che non può che indicare la strada per una radicale trasformazione. L’impressione che resta, dopo tutto questo vorticare di vite, opere e racconti è che Trevi, in risonanza con Laura Betti e il fantasma di Pier Paolo che abitava in lei, abbia compreso qualcosa “che attraversa l’anima come un lampo” e quindi lo abbia scritto in modo semplice e essenziale, ma al contempo indiretto e allusivo, proprio come i contenuti dei misteri di Eleusi.

Recensione di Eleonora Zucchi, www.doppiozero.com

Sinossi

Roma, primi anni Novanta. Mentre i sogni del Novecento volgono a una fine inesorabile e Berlusconi si avvia a prendere il potere, uno scrittore trentenne cinico e ingenuo, sbadato e profondo assieme trova lavoro in un archivio, il Fondo Pier Paolo Pasolini. Su quel dedalo di carte racchiuso in un palazzone del quartiere Prati, regna una bisbetica Laura Betti sul viale del tramonto: ma l'incontro con la folle eroina di questo libro, sedicente eppure autentica erede spirituale del poeta friulano, equivale per il giovane a un incontro con Pasolini stesso, come se l'attrice di Teorema fosse plasmata, posseduta dalla sua presenza viva, dal suo itinerario privato di indefesso sperimentatore sessuale e dalla sua vicenda pubblica d'arte, eresia e provocazione. Qualcosa di scritto racconta la linea d'ombra di questo contagio e l'inevitabile congedo da esso - un congedo dall'adolescenza e da un'intera epoca; ma racconta anche un'altra vicenda, quella di un'iniziazione ai misteri, di un accesso ai più riposti ed eterni segreti della vita. Una storia nascosta in Petrolio, il romanzo incompiuto di Pasolini che vide la luce nel 1992 e che rivive qui in un'interpretazione radicale e illuminante. Una storia che condurrà il lettore per due volte in Grecia, alla sacra Eleusi: come guida, prima il grandioso libro postumo di Pier Paolo Pasolini, poi il disincanto della nostra epoca - in cui può tuttavia brillare ancora il paradossale lampo del mistero.

Dettagli prodotto

  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 1713 KB
  • Lunghezza stampa: 246
  • Editore: Ponte alle Grazie (1 marzo 2012)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B00795G1FC
  • Media recensioni: 3.1 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (8 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: #13.417 a pagamento nel Kindle Store (Visualizza i Top 100 a pagamento nella categoria Kindle Store)

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Recensioni clienti

Le recensioni più utili
2 di 2 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle Saggio romanzato 10 settembre 2012
Formato:Rilegato
Che librone che ho letto! Non nel senso di numero di pagine o di dimensioni, ma parlo del contenuto. Anzi, dei contenuti.
Sono sincera: ho letto un libro più grande di me, ma scritto egregiamente.
"Qualcosa di scritto" si dipana tra due generi: un saggio, che non vuole essere rigido, monumentale, nè troppo oggettivo, nè troppo interpretativo, (si rischierebbero dei fraintendimenti, si potrebbe dire qualcosa che non è mai stato pensato da nessuno) e la narrativa vera e propria, in cui l'autore Emanuele Trevi narra la propria esperienza personale e lavorativa trascorsa al Fondo Pier Paolo Pasolini, a Roma.
Tantissimi sono gli argomenti di questo "saggio romanzato": un'analisi approfondita di "Petrolio", il romanzo incompiuto scritto da Pasolini e pubblicato postumo, una vera e propria rivelazione, una rievocazione della letteratura passata, uno scandalo, una novità, un metaforico proseguimento di una vita irrimediabilmente perduta.
Si parla di Pasolini stesso, un genio artisticamente universale e innovativo in ogni campo, privo di malizia e pudore, incompreso e quasi emarginato dalla società di allora semplicemente perchè diceva le cose così come stavano, affermava l'indicibile uscendo dalla finzione perbenista e corrotta che ogni persona possedeva.
E infine, forse più di ogni altra cosa, si parla di Laura Betti, attrice, cantante, nonchè grandissima amica di Pasolini.
Si assiste alla visione di una Laura, allora direttrice del Fondo Pier Paolo Pasolini, sul viale del tramonto, ormai anziana, prigioniera della sua obesità e dei suoi vizi, ma sempre impavida e feroce come una tigre, senza peli sulla lingua, detentrice di un caratteraccio piuttosto irascibile, burbero e bisbetico che le conferirà il soprannome "La Pazza".
Eppure è proprio questa donna "l'erede" del compianto Pier Paolo, una specie di sua rimanenza al femminile, uno specchio che riflette qualcuno che non c'è più e al tempo stesso è onnipresente.
Scritto con un linguaggio piuttosto complesso e ricercato, con tutti questi contenuti spesso mischiati tra loro senza divisioni precise, "Qualcosa di scritto" trasporta il lettore in un altro tempo, quasi in un'altra dimensione. E'un viaggio tra cinema, letteratura, storia e arte, un viaggio "dentro" le persone, in un mondo ormai scomparso, ancora neonato e schiavo di una metalità chiusa alle innovazioni, eppure in qualche modo detentore di un'antica bellezza che ora non c'è più.
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6 di 7 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Da leggere 2 luglio 2012
Di RG
Formato:Formato Kindle|Acquisto verificato Amazon
Posso dire 'interessante'? Ho letto il libro con piacere dopo aver visto la presentazione in televisione. Non conoscevo l'autore né mi ero avvicinata al personaggio di Pasolini prima. Ma il libro non parla solo di Pasolini: descrive un periodo storico attraverso la figura dell'artista, una Roma vivace, piena di stimoli e nello stesso tempo decadente. Laura Betti è antipatica, bisbetica, volgare ed esagerata in sia nei sentimenti che nel magiare però si fa amare, proprio per il suo essere così 'umana'. Anzi, il romanzo fa apprezzare i limiti dell'essere umano al lettore. 'Petrolio' viene presentato dall'autore che ne esalta le potenzialità e il genio Pasolini, sicuramente al di sopra delle mie capacità di apprezzamento. Non c'è la ricerca di trovare una spiegazione della morte di Pasolini nel romanzo lasciato incompiuto: Pasolini risulta essere una persona timida, introversa ma con una personalità fortissima, sconvolgente. Chi sta nella stanza con lui non può non esserne influenzato: ma anche lui è umano, con i suoi vizi che vanno contro la morale universalmente accettata. Non c'è critica nè giudizio nei suoi confronti: credo che di parole ne siano già state spese abbastanza. Finalmente un libro di contenuto che stimola la mente del lettore. Lo rileggerò sicuramente a distanza di tempo per poterlo apprezzare meglio.
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6 di 8 persone hanno trovato utile la seguente recensione
Formato:Formato Kindle|Acquisto verificato Amazon
Il libro non e' di facile comprensione (almeno non lo e' stato per me) e la pessima formattazione della versione ebook non aiuta. Il libro alterna tra le vicende del protagonista alla fondazione Pasolini di Laura Betti e una interpretazione del libro Pretolio. La prima meta' del libro non e' di facile lettura, e contiene una serie di elucubrazioni (immagino fondate visto lo spessore dell'autore) su "Petrolio". La seconda parte del libro e' di piu' facile comprensione, perche' invece che elucubrare, l'autore racconta/riassume la storia narrata in Petrolio. Ed e' una storia di iniziazione, forse un po forte (non vengono risparmiati i dettagli sessuali) ma comunque interessante. Alla fine c'e' un capitolo che e' una specie di appendice sui riti di iniziazione nell'antica Atene.... non sono proprio convinto che questo capitolo sia davvero utile come appendice del libro.

Nel complesso il libro e' interessante, ma mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di piu'. Fornisce una visione interessante di Pasolini, ma forse non aggiunge molto alla figura del poeta che gia' si conosce dai sui libri e dai suoi film.

Una nota a margine: la versione kindle del libro e' davvero pessima. Non e' facile seguire il libro, e l'impaginazione non aiuta. Mi aspettavo davvero molto di piu' dopo aver pagato [....] per la version elettronica. Consiglio di comprare la cartacea...
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