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Quartetti Per Archi- the Strings Quartets [Classica]

Quartetto Italiano Audio CD
5.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (2 recensioni clienti)
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Dettagli prodotto

  • Audio CD (27 settembre 2011)
  • Numero di dischi: 8
  • Formato: Classica
  • Etichetta: Decca
  • ASIN: B005FB82WC
  • Media recensioni: 5.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (2 recensioni clienti)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 12.573 in Musica (Visualizza i Top 100 nella categoria Musica)

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10 di 10 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle A volte la perfezione è di questo mondo 6 agosto 2012
Acquisto verificato Amazon
E' sicuramente un discorso abbastanza ozioso domandarsi quale sia l'interpretazione più riuscita di un complesso come il Quartetto Italiano, che forse più di ogni altra formazione ha saputo immedesimarsi totalmente nello spirito di qualunque compositore e nelle sfumature di qualunque composizione affrontasse, mantenendo nel contempo inalterata la propria specifica e inconfondibile fisionomia. Se però si volesse ad ogni costo indicare un settore del repertorio nel quale, proprio grazie a questa specifica fisionomia, esso abbia ancor più che negli altri ottenuto esiti rimasti ineguagliati, allora la scelta dovrebbe con ogni probabilità cadere sui quartetti di Mozart, il cui universo sottile, sfumato e ricco di ambivalenze costituisce, si può dire, l'ambiente naturale per un approccio interpretativo come quello dei Nostri, che si potrebbe definire di fludità organica, attento com'è a cogliere le minime valenze espressive e introspettive di ogni dettaglio, ma inteso nel contempo a far confluire il tutto nell'implacabile coerenza di una solida visione d'insieme.
Con questi presupposti, è lecito attendersi gli esiti più significativi nelle pagine più introverse e ricche di risvolti problematici, come l'umbratile K. 421 con il suo finale affacciato sui misteri notturni; o i cromatismi pre-wagneriani del K. 428; o il filosofico K. 464 con il suo smisurato Andante, che a Hildesheimer pareva trasposto in la maggiore partendo da una tonalità immaginaria; o le linee contrappuntistiche alternate a spunti burleschi del finale del K. 387, sorta di cartone preparatorio di quello della Jupiter. Ma il discorso non cambia per il solare ed energico Quartetto delle Dissonanze, che nessun'altra interpretazione (e non ne mancano di eccelse) riesce a far percepire altrettanto elastico, trasparente e nel contempo solido e monumentale. E perfino il più estroverso della serie, il Quartetto della Caccia, beneficia di una lettura aristocratica che lo tiene al riparo dalle secche della banalità (si pensi soltanto all'incipit del primo tempo, con il lieve effetto di legato e conseguente sincope tra le prime due note, che tutti gli altri eseguono nettamente spiccate).
Il principale titolo di merito di quest'incisione sta però probabilmente nell'aver reso giustizia ad un capolavoro come il Quartetto K. 499, vittima abitualmente di esecuzioni aride e frettolose (come arida e frettolosa, si licet, è la valutazione datane da Mila nella sua monografia), e che qui ci viene infine restituito nella sua autentica dimensione di arioso poema preromantico, la cui caratteristica più saliente sta nella malinconica eleganza dei temi e, soprattutto, nel senso di fluidità che ne emana, come se si generassero l'uno dall'altro senza soluzione di continuità.
La stessa amorevole attenzione ai dettagli ed all'insieme regna del resto anche nelle letture dei quartetti di apprendistato, abitualmente penalizzati da approcci sommari; e consente di scoprire, accanto a pagine più o meno di routine, autentiche gemme dove già si manifesta tutto il genio dell'autore: come gli ariosissimi allegri iniziali dei K. 157, 158, 160; o quello drammaticissimo in sol minore, collocato in seconda posizione nel K. 160; o l'ampio, fluido e caloroso andante del K. 169; o le fughe conclusive del K. 168 e 173.
Per finire, un neo: a differenza della vecchia edizione in microsolco, questa non comprende né l'Adagio e fuga in Do minore (che, per misteriose ragioni, è andato a finire nell'album Philips dei Quintetti eseguiti dal Quintetto Grumiaux), né i tre Divertimenti K. 136, 137 e 138. Peccato, perché anche quelle sono esecuzioni splendide, e lo spazio negli otto CD ci sarebbe stato.
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle Il riferimento, ma deve piacere. 10 maggio 2013
Acquisto verificato Amazon
Credo che questa raccolta di 8 cd dei quartetti per arco di Mozart sia il riferimento da cui partire.
Le registrazioni risalgono alla fine dei '60/inizio '70 ma suonano incredibilmente pulite e ricche in termini di dinamica.
Ho percepito l'interpretazione come molto rigorosa, rispettosa, a tratti austera.

Certamente la materia deve piacere. I quartetti per archi seppur magnifici richiedono un certo sforzo e una certa concentrazione per poter essere apprezzati compiutamente.
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