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5.0 su 5 stelle
La vita del re del R&B in una pellicola struggente e indimenticabile, 19 febbraio 2012
Nella storia del cinema capita talvolta che alcuni attori, per quanto poliedrici, vengano identificati istantaneamente con i film che ne hanno rappresentato l'apogeo della parabola artistica: Bogart-Casablanca, Brando-Il Padrino, Nicholson-Shining, Newman-Lo Spaccone, solo per citare alcuni degli esempi più eclatanti. Sono ragionevolmente sicuro del fatto che medesima sorte toccherà anche al bravissimo Jamie Foxx e che, benchè la carriera di questo interprete sia ancora relativamente agli inizi, tra qualche decennio si parlerà di lui come di "Ray", alla luce della sua strepitosa performance in questa pellicola. La caratterizzazione del giovane attore di colore ha infatti dell'incredibile e costituisce il fulcro di questa eccellente biografia; lo sforzo di immedesimazione compiuto da Foxx per conferire credibilità e verosimiglianza al suo personaggio è stato mirabile, e credo di non esagerare affermando che in molte sequenze l'attore è del tutto indistinguibile dalla sua controparte reale: postura, mimica facciale, linguaggio del corpo e finanche accento, ogni aspetto del Ray Charles in carne e ossa è stato studiato e riprodotto nei minimi dettagli e il risultato è un'interpretazione di livello straordinario, che non a caso è valsa allo stesso Foxx l'eccezionale accoppiata Oscar-Golden Globe, impresa riuscita in passato solo a pochi mostri sacri del Gotha cinematografico.
Attraverso una serie di riusciti flashback che palleggiano lo spettatore tra passato e presente, il regista Taylord Hackford ricostruisce fedelmente la vita dell'indimenticato maestro del blues/jazz, dai difficili anni di un'infanzia segnata dalla povertà e dalla tragica morte del fratello minore (il cui conseguente shock viene qui implicitamente e romanzescamente ritenuto la causa della cecità dell'artista, per quanto ciò non corrisponda al vero) ai primi successi nei fumosi pianobar di provincia, fino alla gloria acquisita su scala planetaria grazie a contratti principeschi con le migliori case discografiche dell'epoca e al baratro della tossicodipendenza, piaga da cui Charles riuscirà con fatica a liberarsi solo dopo la tragedia che colpirà una delle coriste della sua band.
In un film che, per le caratteristiche della vicenda narrata, sconfina a più riprese nel musical uno dei problemi che inevitabilmente si poneva era quello di come riprodurre i pezzi dell'artista: anziché ricorrere interamente -come sarebbe stato prevedibile e sicuramente più agevole fare- a filmati di repertorio, Hackford ha coraggiosamente preteso che ogni singolo pezzo (e sono più di quaranta!) venisse replicato fedelmente dalla band e dallo stesso Foxx. Grazie anche alle notevoli doti musicali del protagonista (che infatti nella vita di tutti i giorni è valido pianista), la scommessa è stata vinta pienamente: la colonna sonora viene così ad essere composta da riuscitissime cover dei classici evergreen del fenomenale musicista americano, e alcuni dei pezzi sono trascinanti quanto e forse più degli stessi originali: sfido chiunque a non lasciarsi travolgere dall'indiavolato remake di "Mess Around", che non potrà che far sussultare i fan dello scomparso re del R&B.
L'edizione in blu ray è ancora una volta di qualità superlativa, sia per quanto riguarda il versante audio (almeno nella traccia lossless originale) che video, conferendo così ulteriore valore ad una pellicola già di suo eccellente e che va indubbiamente considerata una delle migliori trasposizioni biografiche degli ultimi decenni. Da acquistare senza indugi.
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