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Le recensioni più utili
4.0 su 5 stelle
Calibro 35: 'Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale,
Di Carlo Cattivelli "Catcarlo" (Monticelli d'Ongina, Piacenza, Italy) - Visualizza tutte le mie recensioni
Questa recensione è su: Ogni Riferimento a Persone Esistenti O a Fatti Realmente Accaduti A.. Puramente Ca (Audio CD)
Ecco la pronta risposta ai dubbi lasciati dall'ascolto di 'Ritornano quelli di''. Oddìo, nel mondo reale, sono passati due anni tra i due lavori, ma ascoltarli uno di fila all'altro consente un rapido confronto e una bella soddisfazione. Perché il 'difficile terzo disco' del gruppo milanese ' registrato in un paio di giorni in quel di New York con Tommaso Colliva ' è un deciso passo in avanti che si affranca quasi del tutto dal 'format' originale del poliziottesco pur mantenendosi nel solco della musica nera di inizio anni Settanta. Il soul e soprattutto il funky fanno ancora la parte del leone, ma, accanto e anche all'interno di pezzi che sembrano usciti da una raccolta di 'rare grooves' del periodo, reclama spazio una più spiccata sensibilità jazz, sia nelle strutture, sia nell'esecuzione. Un ottimo esempio sono il dialogo tra organo e chitarra di 'Arrivederci e grazie' e, in particolar modo, di 'Buone notizie' ' che risulta uno dei momenti più riusciti ' ma la tendenza esce anche nelle ambientazioni più noir e urbane: gli unici due pezzi altrui ('Passaggi nel tempo' di Morricone e 'New York New York' di Umiliani in cui ritorna protagonista il flauto) si affiancano a una 'Pioggia e cemento' quasi horror e a 'Massacro all'alba' che mantiene quanto promette nel titolo con il sinistro accompagnamento di campana (a morto?). Ritmi intensi e temperatura più alta nel resto della scaletta, a partire dalle due facce dello stesso brano che aprono e chiudono il disco ' spartendosene anche il titolo ' con un brillante finale in crescendo e raggiungendo un altro picco dell'album in una serrata 'La banda del B.B.Q.'. Al confronto, 'Um ah brr' e 'Il Pacco' suonano in lieve misura più leggere, oltre a far ascoltare la quasi totalità dei (comunque pochi) suoni vocali presenti, con la seconda che riprende la soluzione già presente in 'Convergere in Giambellino' sul disco precedente: ciò non toglie, però, che la musica riesca a coinvolgere, aiutata da una sempre scintillante parte musicale propulsa da una ritmica implacabile ma non banale. Un sapore piacevolmente diverso lo regala, invece, il sitar di 'New Dehli deli', in una riuscita e sorridente commistione di passioni d'epoca che serve a dimostrare ancor di più il desiderio e la capacità dei Calibro 35 di andare oltre il pur interessante punto di avvio della loro storia. In fondo, all'inizio erano, sia pur con tutti i distinguo, una cover-band, ora invece questo lavoro ne attesta completamente il valore: certo, guardano fisso a quarant'anni fa, ma l'attenzione al passato, nella musica di oggi, è tutto meno che una loro esclusiva.
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