'SCARLETT' E 'SCARLETT IL BACIO DEL DEMONE'
319 E 312 PAGINE
EDITORE: MONDADORI
Per una mamma afflitta dal viscerale rifiuto nei confronti dei libri manifestato dalla figlia tredicenne, apprendere dell'esistenza di questi romanzi è stato davvero provvidenziale. Ma non solo: leggerli è stata una vera sorpresa, nel senso che risultano assolutamente gradevoli anche per un pubblico di adulti.
Dolce e delicato il primo, con tutti gli ingredienti per far sì che tutte le ragazzine possano sentirsi comprese nei loro affanni: la storia della sedicenne Scarlett che, a causa di un trasferimento del padre per motivi di lavoro, è costretta a cambiare città. Piacevole sarà riscontrare la differenza climatica tra la Lombardia e la Toscana, tutto il resto avrà un difficile impatto iniziale.
Non tutti saranno gentili nella nuova scuola, per non parlare degli amici che si sono dovuti salutare per sempre. Ma in un grande, nuovo istituto non possono essere tutti sgarbati e antipatici, e presto Scarlett avrà nuovi amici, con i quali condividere i momenti spesso difficili ma emozionanti di un periodo indimenticabile: quello dell'adolescenza.
Non manca il brivido provocato da un'improvvisa morte in circostanze misteriose. Scarlett capirà che nella scuola c'è qualcosa di oscuro, probabilmente legato alle antiche origini dell'edificio che la ospita. Il suo desiderio di indagare per saperne di più finirà per mettere in pericolo la stessa Scarlett e le persone che le sono più care.
Un piacevolissimo romanzo ambientato in epoca moderna, con interessanti riferimenti al gotico, lieve per l'ambientazione e al tempo stesso profondo per il tema delle problematiche dei giovani, trattato con pudore e rispetto verso i giovani stessi. Così bello che non poteva non avere un seguito. Il sequel, 'Scarlett, il bacio del demone', non delude certo le aspettative dei fans, anzi, è ancora più avvincente del primo romanzo.
Un sapiente intreccio di scienze occulte, contatti tra realtà e mondi paralleli e proiezioni dal mondo onirico, il tutto dominato da una coraggiosa lotta in nome dell'amore e dell'amicizia.
Un romanzo assolutamente credibile, nonostante le note fantasy, perché i sentimenti che vi si respirano non sono ispirati da un esaltato idealismo, ma dalla passione e dalla generosità di Scarlett, che può sempre contare sul proprio cuore, puro e leale.
Tre domande a Barbara Baraldi, autrice:
- Come sei riuscita a incontrare i gusti dei giovani lettori, facendo sì che si appassionassero alle tue storie?
- Semplicemente ascoltandoli. Parlando con loro, ho toccato con mano le loro difficoltà quotidiane, che riguardano la socializzazione a scuola, con i compagni e gli insegnanti, e i rapporti con i genitori, spesso tesi.
- Le tue descrizioni sono molto realistiche, tanto che pare di assistere alle scene. Come sei riuscita non solo a creare, ma anche a rappresentare un immaginario in maniera così efficace?
- Documentandomi con molta pazienza. Spesso mi reco nei luoghi relativi alle mie ambientazioni e faccio fotografie, che saranno fondamentali quando entrerò nel vivo della narrazione.
- Il tema di 'Scarlett' è molto simile a quello della saga di 'Twilight', almeno nell'inizio della storia. Questa somiglianza ha fatto sì che tu subissi critiche?
- In realtà no, perché i romanzi di formazione iniziano tutti nello stesso modo: il trasloco e l'inserimento in una nuova scuola vissuto dalla protagonista. Si tratta di una fase di passaggio molto delicata, soprattutto se vissuta in età adolescenziale, a cui si presta la dovuta attenzione.