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Shock economy. L'ascesa del capitalismo dei disastri Copertina flessibile – 3 set 2008

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Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile: 622 pagine
  • Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (3 settembre 2008)
  • Collana: 24/7
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8817023469
  • ISBN-13: 978-8817023467
  • Peso di spedizione: 399 g
  • Media recensioni: 4.8 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (22 recensioni clienti)
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Principali recensioni dei clienti

Formato: Copertina flessibile
Berlusconi, Bertulasi, e poi Monti, la crisi, la Grecia, etc: il nostro passato prossimo e il il nostro futuro... la storia recente pone delle domande inquietanti. Da dove è venuta la crisi? Dal giornalista canadese Naomi Klein, già famosa 10 anni fa per il suo libro No Logo sulla globalizzazione, ecco IL libro da leggere per capire dove stiamo andando... da analisi attenti degli ultimi 50 anni di storia economica mondiale, si capisce la situazione attuale italiana. Di cui non parla- ma non è necessario. Si capisce già tutto. Molto leggibile, ma molto serio e approfondito: ma attenti, perché porta ad una rabbia...
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Questo è il libro migliore della Klein, MOLTO migliore del già buon "No logo", che pure ha avuto un successo dieci volte superiore a quello di quest'opera! E immeritatamente, a mio parere.
Sarà che "No Logo" parlava di marchi e marche, una cosa che tutti conoscono fin da bambini, mentre "Shock economy" è una riflessione, politica, sulla fondatezza delle tesi economiche neoliberiste. Che non sono "scienza" ma religione.
Certo, l'esposizione è fatta con tono e modo di argomentare giornalistico, cioè è leggibile e comprensibile a tutti: non occorre quindi naufragare in quella marea di equazioni e matematichese che è sempre servita agli economisti per vendere come AAA i "junk bonds", o a fingere che l'economia abbia a che fare con la la scienza anziché, come in realta è, con la politica e la filosofia (tutte le dottrine economiche trattano di mercati "ideali"... il che equivale a dire, con il linguaggio della massaia che al mercato ci va davvero, di "mercati che che non esistono da nessuna parte al mondo").

La Klein usa la sua analisi per sottolineare la rilevanza politica del castello di bugie creato dalla "shock economy" (economia della catastrofe) neoliberista.
Il neoliberismo ha usato la catastrofe, l'emergenza continua, la paura insomma, per ridurre le libertà a gli spazi di decisione popolare. C'è sempre un 11 settembre, uno tsunami, un G8, uno scontro fra civiltà, un'emergenza immigrati, una tolleranza zero, da invocare per sottrarre le decisioni al vaglio degli elettori ed esautorarli, in nome dell'emergenza - appunto - e dell'efficienza.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Questo libro è un capolavoro, dovrebbe essere introdotto alle scuole superiori per fare capire cosa si nasconde dietro alle tante stupidaggini che la tv ci racconta.
La Klein e i suoi collaboratori hanno fatto un grandissimo lavoro, il libro è scorrevole e mai noioso o banale.
E' raccapricciante la figura che ne esce degli USA che ha finanziato molti colpi di stato e genocidi in mezzo mondo (uno su tutti la dittatura di Pinochet) per poi sconvolgere i mercati di questi stati rendendoli terra di conquista per le proprie multinazionali , un vero orrore!!!!
Molte pagine a proposito di ciò fanno veramente male, è come ricevere un pugno in pieno stomaco.
Compratelo, ne uscirete molto arricchiti e vedrete il mondo aimè con occhi diversi.
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Di lettore il 27 luglio 2013
Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
ottimo libro. attraverso l'analisi di situazioni storiche che vanno dalle dittature militari in America Latina, al cambio di governo in Russia dopo la caduta del comunismo, alla guerra in Iraq, al post-Tsunami, traccia una linea comune al trattamento traumatico in voga con gli elettroshock a inizio secolo.
su questo binomio prospera il neo conservatorismo di Milton Friedman, e si fonda il capitalismo dei distrastri.
da leggere per intepretare la nostra storia recente in modo assolutamente lucido e critico.
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Formato: Copertina flessibile Acquisto verificato
Confermo che a mio parere la Klein è un po' ossessionata dalla quantità, per cui è veramente difficile arrivare al fondo. Altro rilievo: alcuni passaggi logici, certi collegamentei degli effetti alle cause individuate, un po' tirati per il collo. Una certa sovraesposizione degli Stati Uniti come gendarme del mondo, quando sappiamo che le centrali finanziarie sono sparse generosamente anche al di qua dell'Atlantico e al di là del Pacifico e non sembrano per nulla inferiori a quelle amricane per ferocia e irresponsabilità (effetto prospettiva dovuto all'origine dell'autrice). Sulla quantità, appunto...
Ma il tutto per me è pienamente riscattato dall'intuizione di fondo: in questa lunga fase di crisi delle economie capitalistiche, quando gli effetti mirabilanti del "nuovo ordine mondiale" stentano molto, molto a manifestarsi, il disastro, la catastrofe, accettata, utilizzata, provocata spesso, come la dinamite per mettere le mani su una nuova risorsa mineraria (il cracking per il petrolio), con un sovrano disinteresse per le conseguenze umane e ambientali a breve, medio e lungo termine; un criterio di interpretazione di una fase storica trentennale che sicuramente verrà riscoperto dagli storici futuri, se e quando usciremo dall'esplosione a cui tutto questo mondo sembra essere stato preparato da un forsennato accumulo di ruberie, colpi di mano, e guerre "umanitarie" e "preventive".
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