Il McEwan di Solar è un McEwan certamente diverso da quello di Espiazione o di Chesil Beach; per qualche verso rimanda piuttosto al McEwan di Sabato; ma è pur sempre McEwan, proprio lui, del tutto riconoscibile ' ed estremamente godibile ' a dispetto di qualche recensione malevola e, a mio parere, supponente, apparsa sulla stampa britannica.
Solar è un romanzo-commedia con risvolti tragici, satirici, e un andamento che ha del picaresco: mi sembra tuttavia fuorviante classificarlo, come qualcuno ha fatto, un 'romanzo comico' (genere che, del resto, McEwan ha dichiarato di non amare particolarmente). Centrato sul personaggio e la storia di Michael Beard - un fisico detentore di premio Nobel per la Conflazione Beard-Einstein (uno sviluppo delle elaborazioni di Einstein riguardanti luce e materia) che vive di rendita di una fama, peraltro in declino, pluridivorziato e sull'orlo della rottura del suo sesto matrimonio ' ne narra le vicende osservate nei tre anni che danno titolo alle tre parti del libro: il 2000, il 2005 e il 2009.
'Apparteneva a quella categoria di uomini ' tendenzialmente spiacevoli, quasi sempre calvi, bassi, grassi, intelligenti ' che, per ragioni misteriose, attraggono certe belle donne. O così credeva, e pensarlo pareva bastare.' Questa la presentazione di Michael Beard in apertura del romanzo. Beard ha tutte le caratteristiche dell'eroe negativo: un ego straripante, dongiovanni incorreggibilmente infedele, privo di scrupoli e sostanzialmente amorale, sempre pronto a giustificarsi, incapace di contenersi a tavola, nel bere e nel fumo. Eppure, man mano che la storia progredisce - e che alle angolazioni comiche delle vicende se ne intrecciano aspetti o risvolti più decisamente drammatici ' diviene impossibile rimanere insensibili alle sue traversie, o accontentarsi di giudicarle come il meritato castigo per i suoi comportamenti. Si è costretti ad ammettere di nutrire, pur nostro malgrado e con disagio, una forma di empatia per il personaggio. E' la consueta maestria di McEwan nel rappresentare debolezze e contraddizioni della natura umana, senza mai rinunciare a una prospettiva ironica e tagliente, senza mai cedere a indulgenze sentimentali, eppure mantenendo aperto lo spazio all'umana comprensione.
Altrettanto rimarchevoli, in Solar, sono i termini in cui la storia e il personaggio di Beard intersecano e riflettono i problemi dell'umanità alle prese con i mutamenti climatici e con la ricerca di soluzioni efficaci nel settore delle energie alternative. Come sempre ben documentata e accurata, l'invenzione posta da McEwan al centro della vicenda è quella della messa a punto di un processo di fotosintesi artificiale, a imitazione del processo della fotosintesi naturale, in cui la luce solare viene utilizzata per separare l'acqua in idrogeno e ossigeno, e di qui la produzione di energia priva di emissioni carbonifere. Appena qualche mese dalla pubblicazione di Solar, talune riviste riferivano di progressi interessanti, quantunque ancora assai distanti da possibili applicazioni pratiche, conseguiti nella fotosintesi artificiale presso l'MIT.
Solar però non è un romanzo di fantascienza o scientifico. L'ambientazione della vicenda personale di Beard nel contesto di uno dei problemi più seri e determinanti per le prospettive della nostra civiltà, è funzionale all'esplorazione della condizione umana, a rappresentarne follie, contraddizioni, irrazionalità, ambizioni, velleità che ci riguardano da vicino nella loro dimensione individuale, privata, non meno che in quella sociale, collettiva. Così come essa è funzionale a conferire una più ampia e incisiva risonanza allo sviluppo della storia del protagonista. I problemi di Beard ' nella sua ricerca di una via di salvezza della terra dal disastro climatico, motivata principalmente dalla sua ricerca di una via per la riaffermazione di sé ' si vanno via via aggravando, con il passare del tempo, mentre di pari passo si vanno assottigliando le probabilità che egli riesca a sottrarsi alle conseguenze dei suoi atti sconsiderati e delle sue malefatte.
In Solar ricorrono temi cari a McEwan: rapporti e confronti tra cultura, approcci, orientamenti scientifici e quelli umanistici; ruolo e modalità della fiction e sua interazione con la realtà; univocità dei fatti e molteplicità delle versioni che se ne accolgono, per convenienza o per insipienza; connessioni imprevedibili e impreviste tra aspirazioni, intenzioni, accidentalità e conseguenze reali; accantonamento delle verità di cui non è sopportabile mantenere una consapevolezza costante; ironia della inevitabile simultaneità tra lati umoristici, comici e persino grotteschi delle vicende, e la loro portata drammatica, o persino tragica.
Una caratteristica di Solar è che il protagonista è in effetti l'unico personaggio disegnato a tutto tondo, mentre i personaggi secondari sono poco più che abbozzati, quantunque i più importanti tra essi non si riducano certo a comparse stereotipate. A me sembra, tuttavia, che la presenza così largamente dominante di Michael Beard non costituisca un limite o un elemento di disturbo: essa, al contrario, contribuisce efficacemente ad evidenziare la personalità debordante che caratterizza il personaggio, questo suo viversi come vero e proprio centro di un sistema solare.
Anche qui la narrazione si avvale di quegli effetti di suspense e di rivolgimenti inattesi, sia negli eventi che nei comportamenti dei personaggi, che conferiscono alla narrazione di McEwan la capacità di avvincere il lettore oltre il momento strettamente dedicato alla lettura. Con una conclusione ultima che, quantunque enunciata con consapevole ironia, lascia tuttavia una traccia emotiva che riesce a sorprendere.
Ritengo che Solar riesca, in definitiva, a combinare efficacemente le caratteristiche del romanzo di personaggi, del romanzo di intreccio e del romanzo di idee. Se ci sono motivi per preferire altre opere di McEwan a quest'ultima credo che dipendano sostanzialmente da gusti e preferenze di natura squisitamente soggettiva del lettore. Ma la possibilità di sperimentare un McEwan con vena e toni in parte assai nuovi e diversi da quelli dei suoi ultimi lavori rappresenta, a mio avviso, un pregio non indifferente di questa sua ultima produzione: che ci fornisce una ulteriore, appagante prova della versatilità e delle capacità innovative che questo autore sa esprimere, pur nella solida continuità che ne caratterizzano stile e inventiva.