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Sopravvissuto ai mari del sud. Sfidare la morte nell'oceano Indiano [Brossura]

Yann Eliès
3.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (1 recensione cliente)
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Descrizione del libro

23 aprile 2012 Uomini e oceani
Lasciando i pontili di Port-Olona, Yann Eliès non aveva idea di quello che sarebbe stato il suo primo Vendée Globe. Senza saperlo, sfuggendo di poco alla morte, stava andando incontro a se stesso...Dopo l'incidente in cui si rompe la gamba e mentre si ripara all'interno della barca in attesa dei soccorsi, ripercorrerà la sua vita, l'infanzia felice a Saint-Brieuc e i suoi esordi di marinaio, l'epopea di suo padre, il dramma di suo fratello, le prime regate d'altura e i primi giri del mondo a vela. Poi, finalmente, questa barca per il Vendée Globe. Questa grande barca a vela tanto sognata, a bordo della quale però un 18 dicembre, nel bel mezzo dell'oceano Indiano, sfiorerà la morte e poi soffrirà le pene dell'inferno per quarantotto ore, prima di venir trasferito a bordo di una fregata della marina australiana. L'estrema durezza degli elementi durante il Vendée Globe 2008-2009 farà sì che, delle trenta barche in gara, solo undici portino a termine la regata. Nel corso di una serie di avarie e di abbandoni, il grande pubblico e i media rimarranno con il fiato sospeso, rivivendo l'incredibile avventura di Yann Eliès.

Dettagli prodotto

  • Brossura
  • Editore: Mare Verticale (23 aprile 2012)
  • Collana: Uomini e oceani
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8897173152
  • ISBN-13: 978-8897173151
  • Peso di spedizione: 240 g
  • Media recensioni: 3.0 su 5 stelle  Visualizza tutte le recensioni (1 recensione cliente)
  • Posizione nella classifica Bestseller di Amazon: n. 212.502 in Libri (Visualizza i Top 100 nella categoria Libri)

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Le recensioni più utili
3.0 su 5 stelle Yann Eliès, il sopravvissuto 28 maggio 2012
Di Alisa
Abbiamo ancora negli occhi le immagini, recenti, delle vele di Luna Rossa Piranha che si spiegano a Venezia, sullo sfondo il campanile di San Marco. Immagini di festa, di un grande spettacolo fatto di vento, di colori, di skipper impegnati a strambare. La vela è tutto questo, ma la vela è soprattutto il Vendée Globe, la più importante regata in solitaria: un giro del mondo senza scali né assistenza che, ogni quattro anni, tocca i tre grandi capi di Buona Speranza, Leeuwin e Horn. E' l'Everest dei marinari e Yann Eliès, skipper bretone, l'ha provata, nel 2008, con il suo monoscafo di 60 piedi `Generali'. Ed ha rischiato di morire. "Sopravvissuto ai mari del sud" (di Yann Eliès Ed. Mare Verticale, 15 euro) è la cronaca del suo incidente: oceano Indiano, una mossa azzardata nel tentativo di riparare una cima e "pago in contanti l'attimo in cui, credendomi atleta, ho dimenticato di essere un marinaio". Eliès viene colto di sorpresa da un'onda e l'impatto è tremendo, una vera esplosione: si frattura femore e quattro vertebre. Immobile, provato da un dolore fisico immenso, e a 1500 chilometri da ogni terra abitata, riesce comunque a dare l'allarme. Da qui il racconto si trasforma in una bella storia di solidarietà fra gente di mare. Nel giro di due, lunghissimi, giorni, lo raggiungono prima un altro skipper, Marc Guillemot, che mette la sua stessa gara in secondo piano per fornirgli un'assistenza che sarà più psicologica che materiale; poi i soccorsi ufficiali, in un salvataggio mediatico, in real time, perché il Vendée Globe è diventato leggendario anche sui drammi cui ha dato vita. Del resto quante volte il mare ci è stato raccontato in simili frangenti, da Stevenson a Verne? Questa, dunque, è l'ennesima storia di mare, di un marinaio, di un uomo e di una vita; di come si possa rischiarla, questa vita, fra le fauci dell'oceano e non aver timore, poi, di rimettersi in piedi e in gioco, alla ricerca di nuove sfide. Yann Eliès questo timore non ce l'ha di certo. Si è addirittura perso la nascita del primo figlio, nel 2002, perché impegnato in una tappa di un'altra regata in solitaria, in Spagna: "il prezzo da pagare per andare a cercare una vittoria". E dunque buon vento, Yann!
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