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Le recensioni più utili
5 di 6 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Opus One,
Di
Questa recensione è su: TUBULAR BELLS - MIKE OLDFIELD (Audio CD)
Tubular Bells fu stampato come il primo disco della Virgin Records, numero di catalogo V 2001. A dispetto dei pareri tiepidi e negativi che l'idea aveva incontrato fra gli addetti ai lavori durante la sua gestazione, il disco sollevò un immediato entusiasmo fra tutti coloro che lo ascoltavano. Ricordo nitidamente la prima volta che lo ascoltai io, con un gruppo di altri teen-ager sulla moquette di una casa di periferia di una cittadina della costa dell'Inghilterra del sud. Fu un'esperienza da togliere il fiato: mai ascoltato niente del genere prima di allora. Innanzi tutto l'arrangiamento era assolutamente originale: invece della solita formazione tastiere chitarre basso batteria, c'era una intera orchestra di strumenti a corda soprattutto acustici, ma anche pianoforte e chitarra elettrici che si sovrapponevano a strati a creare queste evocative melodie romantiche, dolci, tenui, struggenti, con echi di folklore britannico ed irlandese. La musica allora sembrava straordinariamente complessa e profonda; in realtà ascoltata adesso si rivela piuttosto elementare, gli strumenti sovrapposti non erano probabilmente più di venti, ma prima di allora non si era mai registrato nulla del genere. E poi tanto la lunga ipnotica introduzione, quella della ripetizione della melodia del piano, quanto il gran finale della prima parte, quella del giro di basso, sono semplicemente deliziose. Ascoltare il disco significava comprarlo, e questo valeva tanto per il sofisticato fruitore della musica progressiva dei Gentle Giant o dei Soft Machine, quanto per l'ascoltatore occasionale di Bee Gees, tanto era orecchiabile la melodia. Non solo, ma Branson non lasciò nulla di intentato per accrescere la popolarità del proprio protetto, compresi una riduzione del disco in un singolo a 45 giri ed un concerto dal vivo osteggiato dal timidissimo Oldfield (che in futuro si farà sostituire sul palco da Steve Hillage). Il disco fu utilizzato anche nella colonna sonora di un film molto popolare, L'Esorcista. Rimase nelle classifiche inglesi per la bellezza di 264 settimane, ed andò in testa a tutte quelle europee ed americane, cambiando per sempre la vita di Mike Oldfield ma anche di Richard Branson.
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