Sinossi
Londra, seconda metà dell'Ottocento. A causa di una malattia molto rara, la neurofibromatosi, che gli ha dato sembianze mostruose, il giovane John Merrick viene esposto come "uomo elefante" nel baraccone di Bytes, un alcolizzato che campa sfruttando la sua mostruosità e lo tratta come una bestia. E' qui che Merrick viene scoperto dal dottor Frederick Treves, un chirurgo del London Hospital che convince Bytes a cederglielo per qualche tempo in modo da poterlo studiare e curare. Portato in ospedale e presentato a un congresso di scienziati, John si rivela ben presto agli occhi di Treves come un uomo di intelligenza superiore e di animo raffinato e sensibile. Mentre a lui si interessano sinceramente gli aristocratici londinesi, la principessa Alexandra e la famosa attrice di teatro Madge Kendal, il fuochista dell'ospedale tenta di sfruttare la sua presenza mostrandolo a pagamento a gente in cerca di emozioni. La notte stessa in cui John subisce un'incursione di avvinazzati e di donnine, condotti nella sua stanza dal fuochista, Bytes riesce a entrare non visto e a riprendersi "il suo tesoro", come egli chiama Merrick. Portato sul continente, il poveretto viene di nuovo esibito come una curiosità da baraccone, picchiato e rinchiuso nella gabbia delle scimmie finché, mossi a compassione, alcuni suoi compagni di "lavoro" lo liberano e John, con il volto coperto da un cappuccio, torna a Londra. Ma il destino ha ancora in serbo per lui gioie e dolori.
Descrizione prodotto
un mostro nella societ vittoriana non molti sanno che la storia di the elephant man, per quanto piu' vicina alla realta' distorta delle fiabe, affondi invece le radici nella verita': il film, il secondo di david lynch, sceglie come protagonista lo sfigurato john merrick (qui interpretato, in maniera magistrale, da john hurt), individuo affetto da una gravissima malattia chiamata neurofibromatosi, talmente grave, da deformare viso e corpo di chi ne e' colpito e da farlo assomigliare ad un incrocio tra uomo ed elefante: una sorta di moderno minotauro, volendo ricorrere ad un parallelo dellantichita'. con la differenza che lessere mostruoso della mitologia greca girovagava in un labirinto, lontano da occhi umani e dalla conseguente vergogna del confronto con la normalita', mentre lo fortunato merrick finisce, per potersi guadagnare da vivere, nei panni di un vero e proprio fenomeno da baraccone. mostrato sotto una tenda, passando da un luna park allaltro, merrick e' il mostro che disgusta e diverte il pubblico, la gente disposta a pagare per vederlo, ma certo non disposta ad accettarlo al pianerottolo accanto. il mostro, pero', ha unanima e si rivela molto piu' civile di tanti civili della perbenista londra vittoriana di fine ottocento, dove si svolge la storia. questo lo capira' il professor frederick treves (anthony hopkins), attratto, prima scientificamente e poi anche umanamente, dallessere sfigurato. grazie a lui, luomo elefante potra' cercare di inserirsi nella societa'. nella londra del tempo, luomo elefante restera' pero' una forma di attrazione da baraccone solo piu' sofisticata, mascherata da una tolleranza di facciata verso il diverso. tale rimarra' infatti, per sempre, il povero merrick. moderno quasimodo, luomo elefante diventa simbolo della diversita', della lotta per la dignita'. realizzato in un affascinante bianco e nero (fotografia di freddie francis) c