Dettagli prodotto
|
|
Condividi la tua opinione con altri clienti:
|
||||||||||||||||||||||
|
Le recensioni più utili
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
errori di doppiaggio,
Questa recensione è su: The Host (DVD)
Il film è strepitoso, ma avendo visto per prima la versione originale non posso astenermi dal dire che una scena (in cui si parlano coreano e inglese, o italiano e inglese nella versione adattata) presenta degli errori veramente inauditi di doppiaggio: sono state doppiate frasi che non andavano doppiate, stravolgendo il senso di suddetta scena.Consiglio comunque questa edizione in quanto questi errori non compromettono assolutamente la godibilità del film, tuttavia sarebbe meglio porre più attenzione al significato delle scene che si doppiano.
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Gli ibridi di Seul,
Questa recensione è su: The Host (DVD)
Non è tutto oro ciò che arriva dall'estremo oriente. I cultori del trash asiatico sono disposti a papparsi qualunque schifezza, ma lo spettatore avvertito è meglio stia molto in guardia, dato che la cicogna dei capolavori è rara in qualunque parte del mondo. Ma questo sud coreano The host, del 2006 (in originale Gwoemul, cioè mostro) è davvero un film notevole. In un laboratorio, un patologo militare americano ordina all'assistente coreano di vuotare nel lavandino certi bottiglioni pieni di sostanze inquinanti. Il tecnico obietta, ma deve fare come vuole l'americano. Le sostanze finiscono nel fiume Han, che attraversa Seul. Passa del tempo, e un bel giorno dal fiume esce una creatura mostruosa, presumibilmente un anfibio mutato. Il mostro scatena il panico tra la gente che passeggia sulle rive. E per ottime ragioni. In effetti è un predatore. Che non si limita a divorare chi gli capita a tiro. Previdente, alcune prede le porta vive in una tana nelle fogne della città, per mangiarsele con comodo. Capita che rapisca una ragazzina e che la famiglia, un gruppo di ristoratori, si metta sulle sue tracce. Ma le autorità li mettono in quarantena, sostenendo che il mostro è anche vettore di un virus ignoto. Tuttavia la ragazzina sarà salvata proprio dai suoi e il mostro annientato, anche se a caro prezzo. E neppure il finale vuole essere del tutto rassicurante. Riuscito melange di dramma famigliare, horror fantascientifico, critica sociale e politica - cosa non scontata, dato che i registi coreani, che pur amano la commistione di generi, a volte producono delle cose irricevibili - The host ha riscosso in patria un successo stratosferico (13 milioni di ingressi). Merito dell'ottima confezione del regista Bong Joon-ho e degli effetti speciali della Weta di Peter Jackson. Ma anche del sottotesto politico, aspramente polemico nei riguardi dei politici locali e dell'ingerenza degli americani negli affari coreani. Ma anche volendo trascurare questo aspetto del film, resta uno spettacolo raccomandabile anche nella nostra parte di mondo.
Condividi la tua opinione con altri clienti: Crea la tua recensione
|