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Le recensioni più utili
4 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Cinema d'autore,
Questa recensione è su: The Tree Of Life (Blu-ray)
Il film è particolare, non è ordinaria amministrazione, necessita di essere seguito con attenzione, necessita di essere capito, altrimenti si rivela una sequenza di immagini bellissime ma senza un filo logico. Può rapire, può annoiare. Personalmente mi ha rapito, mi è sembrata una bellissima poesia visiva, e generalmente non sono un amante dei film d'essai. Il blu-ray riproduce fedelmente le stupende immagini di questo film. Io l'ho visto dopo aver letto le contrastanti opinioni e recensioni, mi sono fatto un'idea molto positiva sulla pellicola. Non posso far altro che consigliarne la visione, magari prima a noleggio, anche per farsi una propria opinione su un film che può essere per alcuni un'esperienza quasi mistica, per altri un ottimo coadiuvante del sonno..
17 di 21 persone hanno trovato utile la seguente recensione
3.0 su 5 stelle
un'esperienza da fare,
Di
Questa recensione è su: The Tree Of Life (DVD)
La madre che incarna "la grazia", il padre "la natura", tre fratelli crescono negli USA degli anni cinquanta, diversamente partecipi dei due modelli. Uno muore, un altro lo vediamo adulto, teso a riunirsi - al di là del tempo - con la famiglia di origine. Le voci dei protagonisti sussurrano preghiere, implorazioni, speranza.Leggo su un sito specializzato un articolato commento, del quale condivido pienamente questo stralcio: "l'utilizzo estremo e l'enorme padronanza dello strumento "cinema" da parte di Malick, danno vita ad un linguaggio cinematografico inedito e molto originale, in cui la narrazione è scarna ed essenziale ma allo stesso tempo intensa e visionaria, nel complesso immensamente poetica. Sia le scene strabilianti dell'evoluzione della Natura che quelle domestiche, che ritraggono il quadro familiare americano, sono dotate di una purezza stilistica e poetica veramente fuori dal comune." Rimango invece turbato da titolo del commento : "Il trionfo dell'estetica (e della noia)" e letteralmente sconcertato dall'invito a non vedere il film - "non fatelo!" - sostanzialmente così spiegato : "soltanto i veri esperti e i critici professionisti potranno trarre un reale piacere da questa visione". Questa posizione riflette, oltre una discreta spocchia (peraltro non dissimulata), un punto di vista diffuso: "non dico che non sia bello, ma è al di là della mia competenza, quindi... lo evito". Mi sconcerta questa presa di distanza dalla bellezza in quanto tale, addirittura indicata come portatrice di noia. Dunque, meglio consigliare la visione di film brutti e ordinari? Personalmente non credo di aver decifrato neanche la metà di quello che il film di Malick rappresenta, e non so neanche se capirò il resto. Ma due cose mi sento di dire: 1) nessuna opera può mettere in soggezione uno spettatore che non accetta, in un cinema come nella vita, di essere messo in soggezione; con le cose ci si confronta e, senza complessi, le si giudica o, al limite, si sceglie di sospendere il giudizio fino a più elaborate riflessioni; ma intanto il confronto è già un arricchimento, e se l'opera è di qualità non sarà mai un abbrutimento; 2) questo film - come è stato detto - può suscitare emozioni basate sulle immagini, la musica, le parole e rilasciando un'infinita possibilità di richiami, anziché utilizzando la trama, il racconto; la "noia" deriverebbe pertanto dal mancato rispetto delle "regole auree" del cinema hollywoodiano relative ai tempi di elaborazione del racconto ed alla frequenza dei "colpi di scena". Ma, per quanto possiamo amare tanti film rispettosi di questo canone, c'è anche altro valido modo di esprimersi. E questo, piuttosto che alla nostra competenza, può essere estraneo alle nostre abitudini di spettatori. Penso che sia una prova meritevole di essere fatta.
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Dai dinosauri a Brad Pitt,
Acquisto verificato Amazon (Cos'è?)
Questa recensione è su: The Tree Of Life (Blu-ray)
E' il film che ha vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2011, e tutto sommato l'ha meritata: splendide immagini e splendida colonna sonora, anche se la voce fuori campo - troppo esplicitamente "poetica" - ne diminuisce un poco l'effetto. Ma non è da tutti riuscire a raccontare in poco più di due ore la storia di una famigliola americana degli anni '50 e quella dell'universo (con tanto di dinosauri, e tuttavia senza cadere mai nel ridicolo).Un film del genere andrebbe visto al cinema, ma per chi se lo è perso il blu-ray è pur sempre meglio che niente e rende giustizia sia all'aspetto visivo che a quello sonoro. Certamente, per un film così importante e complesso, si potevano però sfruttare di più gli spazi del blu-ray e inserire qualche extra più significativo del piccolo special di accompagnamento.
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