Premessa: se avessi letto questo romanzo un paio di anni fa, probabilmente l'avrei apprezzato maggiormente. Ciò non significa che non mi sia piaciuto, anzi, lo trovo davvero un buon libro, che nulla ha da invidiare a quelli più blasonati d'oltreoceano, sia in termini di trama, sia in termini di stile. Il punto è che Touched ricalca un po' troppo da vicino Twilight, riproponendone alcune situazioni che, ahimé, mi hanno lasciato perplessa. Lo trovo più indirizzato ad un pubblico adolescenziale, almeno questo primo volume.
Partiamo dalla trama: Gemma incarna lo stereotipo della classica brava ragazza, diligente a scuola e senza particolari grilli per la testa. Una ragazza che trascorre le sue giornate rifugiandosi nella realtà sicura e confortante dei libri, che rappresentano per lei un modo alternativo di vivere le cose, un mezzo per evadere da ciò che la circonda.
La sua vita, pressoché ordinaria, verrà letteralmente stravolta dall’arrivo in città di Evan, ragazzo misterioso e ambiguo, che farà di Gemma la sua linfa vitale, qualcosa cui non potrà rinunciare. Perché ciò che prova per la sua “vittima” è qualcosa che trascende il tempo e lo spazio, è un sentimento talmente forte da non permettergli di respirare, pensare e, soprattutto, adempire il suo terribile compito: quello di uccidere la sua amata. Sì, perché Evan è un Giustiziere, è un Angelo delle tenebre.
I personaggi sono ben delineati e risulta piuttosto semplice entrare in empatia con loro. A mio modo di vedere, il personaggio più interessante e ricco di sfumature è quello di Ginevra, che sono sicura ci riserverà parecchie sorprese in futuro.
Mi è piaciuta moltissimo l’interpretazione che l’autrice ha dato alla figura delle Streghe, creature mostruose in lotta perenne con gli Angeli della morte. Sono curiosa di saperne di più, ci sono tanti spunti interessanti che meritano di essere approfonditi.
Ho trovato una certa somiglianza tra la Bella di Twilight e Gemma, entrambe decisamente imbranate, piuttosto anonime e introverse che, chissà per quale strano motivo, attirano sempre i fustacchioni di turno; anche Evan mi ricorda un po’ Edward, negli atteggiamenti e nello scontro finale. In ogni caso, ritengo che Elisa riuscirà a dare una svolta interessante alla trama, le premesse ci sono tutte!
L’incipit è pazzesco, ti invoglia a proseguire nella lettura e ti mette una strana inquietudine addosso! La prima parte è forse un pochino lenta, ma nulla che non si possa aggiustare; la seconda è, al contrario, molto coinvolgente e scorrevole, ti lascia con il fiato sospeso. Alcune parti sono davvero toccanti, capaci di scalfire anche i cuori più freddi!
Il mio giudizio sarebbe di tre stelline e mezzo. Sono sicura che potrebbe sfondare anche all’estero, le adolescenti (e non solo) adorerebbero Evan.