Premettendo che Mariàs è uno dei miei scrittori preferiti, questo romanzo non è a livello degli altri. Il suo stile è sempre ipnotico, caratterizzato da una scrittura che come un fiume ti trascina e ti porta con sé finché non perdi il senso della realtà e vieni catturato dalla magia delle parole. Mariàs sembra quasi usare le parole come torce per illuminare la verità dell'animo umano. In questo romanzo, inoltre, Mariàs si riconferma un sapiente lettore dei moti d'animo dell'uomo: con le parole indaga e con quelle stesse parole svela le motivazioni recondite che nascondiamo a noi stessi. Se non altro una ulteriorie prova della bravura di Mariàs, calata nella storia di un professore universitario che a Oxford, lontano dalla sua patria e dal suo ambiente, simula emozioni che riempano le sue fiacche e statiche giornate.