Sinossi
In un appartamento da affittare, Paul incontra Jeanne e le impone il primo d'una lunga serie di violenti rapporti sessuali. Nonostante il patto, da lui voluto, di non dirsi nemmeno il nome, nei successivi incontri, i due, Paul soprattutto, tracciano di loro minuziosi ritratti di esseri disgregati, alla deriva. Paul, 43 anni, americano, figlio di alcoolizzati, reduce da fallite esperienze, era da cinque anni con Rosa (tenutaria d'un alberghetto equivoco), appena uccisasi. Jeanne, combattuta fra l'attrazione e il disgusto per il maturo amante e il fascino del coetaneo Tom, regista velleitario, fantasioso, ma sincero e affezionato, si dispone al matrimonio con quest'ultimo, senza pero' ribellarsi alle pretese piu' ripugnanti di Paul, che per di piu' le rovescia addosso una gragnuola di espressioni luridissime contro la donna, l'amore, la famiglia. Nei colloqui con la suocera, con Marcel, che è stato amante di Rosa, e vegliando il cadavere di questa, Paul passa repentinamente dalla calma dolorosa agli accessi di furore e alle crisi di pianto. Capitati in mezzo ad un concorso di ballo, Jeanne ripete il suo rifiuto a Paul, che la supplica di ricominciare e intanto si ubriacano. Jeanne, inseguita da Paul, fugge nella propria abitazione e lo uccide.
Descrizione prodotto
un uomo, rimasto vedovo della moglie suicida, si aggira per parigi in preda a una irrefrenabile malinconia, dovuta, oltre che alla perdita della sua compagna, a un passato confuso e alla perdita della giovinezza. l'incontro con una giovanissima ragazza borghese e il loro fulmineo rapporto sessuale cambiera' la vita di entrambi. ma l'uomo sembra imprigionato in una sorta di ossessione erotica, che solo in un primo tempo e' condivisa dalla giovane. quando scemera' l'interesse della ragazza per quel rapporto senza futuro, questa uccidera' il suo amante. film discusso ma non discutibile, ultimo tango a parigi reca l'impronta di quello che puo' essere considerato il vero autore del film: marlon brando. bertolucci non sara' mai piu' cosi' sincero e ossequiente con la storia che racconta. a supporto di questa tesi resta il fatto che quando brando e' assente il regista cerca di reimpadronirsi della storia con uno stile "truffaut" fastidioso e ingiustificabile. la presenza di jean-pierre le'aud e' in tal senso indicativa. il solo modo di non essere travolto da brando era quello di mettersi al servizio delle studiate improvvisazioni del geniale attore. e bertolucci lo ha fatto, sia pure con qualche sofferenza. il risultato e' un film ibrido ma entusiasmante. quando il film fu distribuito era gia' stato preceduto dalle cronache scandalistiche, che avevano speculato su alcune sequenze di grande impatto erotico, per allora. in seguito abbiamo visto ben altro. e in quelli che si possono considerare anni contraddittori e che vengono denominati secondo i casi, anni di piombo, di restaurazione e altre definizioni pseudo storico-sociali, il film venne ritirato e i negativi distrutti; tutto con un furore da inquisizione. per fortuna si salvo' qualche copia, e ora il film viene venduto e svenduto anche nei supermarket, assieme alla nutella. e il furore scatenato dalla presunta empieta'