Sinossi
“In questi tempi difficili anch'io, come altri, trovo difficile vedere la luce alla fine del tunnel di disperazione economica, paralisi politica e scandalismo squallido che stiamo cercando di attraversare. Ma Alberto Cottica è una persona molto creativa e ottimista (come definire altrimenti uno che ha abbandonato i suoi studi di dottorato per fondare una band punk-folk irlandese in Emilia?), e una luce l'ha trovata: uno spunto molto positivo e molto eccitante che presenta in modo convincente in questo libro. Wikicrazia è una visione entusiasmante di quello che le politiche pubbliche potrebbero diventare nell'era di Internet: la mobilitazione di una "intelligenza collettiva", attraverso la collaborazione creativa tra gli amministratori, le organizzazioni nonprofit, e soprattutto migliaia e migliaia di cittadini motivati a inventare, attuare e sorvegliare gli effetti dei nuovi schemi di interazione – abilitati dalla tecnologia – che possono rendere le nostre vite più produttive, importanti e socialmente responsabili; e la nostra società più aperta e coesa.
Alberto non presenta la sua visione nel vuoto: il suo è un resoconto dal fronte, pieno di storie dei primi, pioneristici sforzi per introdurre intelligenza collettiva nelle politiche pubbliche, alcuni dei quali coronati da straordinario successo – incluse le sue esperienze di collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico. Così, ci ricorda che non c'è nessuna "pallottola d'argento", nessuna soluzione tecnologica o organizzativa che improvvisamente renderà le politiche trasparenti, reattive, decentralizzate e aperte – ma presenta alcuni approcci e modi di operare che sembrano avere contribuito al successo o al fallimento dei progetti che racconta, e ha alcuni suggerimenti da condividere con gli altri pionieri che vorranno seguirlo sulla strada della creazione dell'arte di gestire reti di innovazione sociale.” – David Lane, professore di economia all’Università di Modena e Reggio Emilia e coautore del libro “Complexity Perspectives in Innovation and Social Change”
Alberto non presenta la sua visione nel vuoto: il suo è un resoconto dal fronte, pieno di storie dei primi, pioneristici sforzi per introdurre intelligenza collettiva nelle politiche pubbliche, alcuni dei quali coronati da straordinario successo – incluse le sue esperienze di collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico. Così, ci ricorda che non c'è nessuna "pallottola d'argento", nessuna soluzione tecnologica o organizzativa che improvvisamente renderà le politiche trasparenti, reattive, decentralizzate e aperte – ma presenta alcuni approcci e modi di operare che sembrano avere contribuito al successo o al fallimento dei progetti che racconta, e ha alcuni suggerimenti da condividere con gli altri pionieri che vorranno seguirlo sulla strada della creazione dell'arte di gestire reti di innovazione sociale.” – David Lane, professore di economia all’Università di Modena e Reggio Emilia e coautore del libro “Complexity Perspectives in Innovation and Social Change”
