Il filtro ND serve per abbassare la quantità di luce che arriva al sensore, praticamente un paio di occhiali sa sole per la fotocamera, molto utile quando la luce è troppa ma si vogliono usare aperture ampie o semplicemente per allungare i tempi, ad esempio per ottenere il classico effetto "acqua di seta".
Il filtro variabile combina due polarizzatori invertiti l'uno sull'altro, lasciando quello esterno libero di ruotare per regolare la combinazione dei due in modo da variare l'impatto del filtro sino a diversi stop.
Capirete che avere un filtro del genere rispetto al fisso ha un'ovvio vantaggio, di contro introduce dei problemi che secondo me sono la causa di molte recensioni negative, i riflessi!
Ho provato una decina di minuti il filtro sulle Panasonic LX3 e GF2, sulla prima con un adattatore che esce proprio con questa filettatura. Provando a scattare in direzione dei raggi solari la LX3 sembra accusare particolarmente il problema, mentre il 14-24mm della GF2 sembra reggere meglio.
Con un po' di attenzione le cose cambiano, anche alla massima "potenza" entrambe le macchine mettono a fuoco correttamente e non sembrano esserci particolari dominanti o aloni nelle foto.
A questo prezzo un ND variabile non si è mai visto, ed ovviamente c'è un motivo per questo, se siete disposti a convivere con i suoi limiti penso che le soddisfazioni non mancheranno.