Sinossi
Ritornare a quell'intimità condivisa. Un'ipotesi. Appare per un'attimo, come un ologramma.
Forse è solo un minuscolo frammento di speranza, un lampo così' desiderato che acceca, accarezzato in un crescendo di pathos narrativo. Difficile interrompere questa lettura.
Sotto forma di narrazione epistolare e con un coraggioso svelamento della propria intimità, dei desideri e delle parti intime e friabili "che non si possono raccontare", prosegue l'esplorazione di Francesca Mazzucato attorno e attraverso quello che, alla fine di una storia, è un tormento senza fine, un sadico gioco, o lo sguardo impietoso e ma consapevole su una diversa prospettiva.
Una storia da leggere "sentendola sulla pelle", e rabbrividendo al contatto con ogni singola parola.
Parole che l'autrice sceglie con colta maestria, riuscendo a stupire, eccitare, aprire possibili paesaggi, allargare la concezione contemporanea di relazione, empatia, sensualità e amore.
Forse è solo un minuscolo frammento di speranza, un lampo così' desiderato che acceca, accarezzato in un crescendo di pathos narrativo. Difficile interrompere questa lettura.
Sotto forma di narrazione epistolare e con un coraggioso svelamento della propria intimità, dei desideri e delle parti intime e friabili "che non si possono raccontare", prosegue l'esplorazione di Francesca Mazzucato attorno e attraverso quello che, alla fine di una storia, è un tormento senza fine, un sadico gioco, o lo sguardo impietoso e ma consapevole su una diversa prospettiva.
Una storia da leggere "sentendola sulla pelle", e rabbrividendo al contatto con ogni singola parola.
Parole che l'autrice sceglie con colta maestria, riuscendo a stupire, eccitare, aprire possibili paesaggi, allargare la concezione contemporanea di relazione, empatia, sensualità e amore.
