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Le recensioni più utili
1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
grammatica italiana sui generis,
Di
Questa recensione è su: Come dire. Galateo della comunicazione (Comefare) (Brossura)
Quando Stefano Bartezzaghi nella sua rubrica _Lessico e nuvole_> inserisce un po' di "frasi matte" io in genere scorro il testo senza troppa convinzione. Ma trovarle in questo libro è tutta un'altra cosa. Il segreto? Il contesto. Bartezzaghi è molto bravo a mettere insieme le parole e presentare così il testo in maniera a prima vista leggiadra, lasciando le battute e i sorrisi all'intelligenza del lettore che deve mettersi a capire cosa c'è effettivamente scritto.Il libro è molto meno serio di quello che si potrebbe credere leggendo i titoli e soprattutto i sottotitoli dei vari capitoli... anzi no. Bartezzaghi è serio, ma lo è perché gioca con la lingua e le parole, e chiunque abbia visto giocare dei bambini sa che il gioco è un'attività serissima. Il libro non è un testo di grammatica, né lo vuole essere: in fin dei conti quando le parole sono il lavoro di qualcuno è molto più divertente avere esempi che esulano dallo standard codificato, perché c'è sempre materiale nuovo. D'accordo, nel capitolo sui menu "tradotti in inglese" o in italiano si sente un certo qual raccapriccio, ma in genere Stefano è più descrittivista che prescrittivista, e anche quando non è convinto di certe costruzioni come i superlativi di nomi e verbi lascia piena libertà al lettore, anzi al parlante, di scavarsi la fossa con le proprie mani; l'ultimo capitolo ha addirittura come sottotitolo "come fottersene della grammatica e vivere felici", con tanto di paginata sulla scelta di usare proprio quella parola e perché proprio in quel momento. Non garantisco che leggere questo libro porti a un miglior uso della lingua italiana; però porta a un buon uso del tempo passato a leggerlo :-)
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