Discussioni clienti > Forum Kindle

Ebook italiani: perché ancora così pochi?


Ordina: Il più vecchio | Il più recente
Visualizzazione 1-11 di 11 post in questa discussione
Post iniziale: 11/giu/12 11:53:39 GMT+02:00
Flavia dice:
Ho acquistato un lettore Kindle poco meno di un mese fa e, in generale, mi ci trovo benissimo. Ho notato, però, che l'offerta di ebooks in italiano su Amazon (e anche sugli altri siti) è scarsa: circa 21.000 titoli rispetto ai due milioni di testi in inglese.

Ora, 21.000 titoli potranno sembrare molti ma - a ben guardare - mancano molte nuove uscite. Secondo voi perché questo ritardo tutto italiano? Perché gli editori italiani non rilasciano automaticamente la versione ebook (dico formato kindle ma anche altri formati) dei nuovi titoli?

Preparare un ebook non è eccessivamente complicato e, considerando che non ci sono costi di stampa e spedizione, li vendono comunque al 70% del prezzo della copertina cartacea quindi ci guadagnano!

Non sono molto esperta, forse mi sfugge qualcosa, quindi inserisco questa domanda sperando mi rispondano degli esperti appassionati. Grazie a tutti!

Pubblicato il 11/giu/12 19:47:33 GMT+02:00
Marco dice:
Credo che in tanti casi sia una questione di diritti, in particolare per quanto riguarda le traduzioni di opere straniere. Come mai poi i diritti non vengano estesi, è un qualcosa che mi chiedo pure io ma fatto sta che esistono parecchie situazioni bizzarre (pensa a Martin, l'autore internazionale del momento, che non è pubblicato in versione e-book in italiano).

Pubblicato il 12/giu/12 6:01:07 GMT+02:00
giulia dice:
purtroppo l'Italia è sempre indietro in queste cose... troppa burocrazia

Pubblicato il 29/giu/12 22:30:11 GMT+02:00
Victoria dice:
Purtroppo penso che in Italia siamo agli albori di questa rivoluzione digitale. Da noi il cartaceo è ancora fondamentale. Io stessa mi sono avvicinata al formato digitale da pochi mesi. Ho imparato già ad amare i libri in formato elettronico: occupano meno spazio, possiamo portare le nostre letture ovunque senza che ci pesino in borsa e trovo sia un passo in avanti fondamentale per la tecnologia. Il portale americano è vastissimo, scelte incredibili, limitative - purtroppo - per chi non conosce la lingua. Speriamo che anche le case editrici italiane, famose e non, si adeguino e inizino a pubblicare libri nei 2 formati.

Pubblicato il 30/giu/12 14:02:09 GMT+02:00
sugar92 dice:
Perchè non abbiamo la cultura della lettura come gli altri paesi, perchè già non ci sono tante traduzioni in versione cartacea, figurarsi in versione digitale. In Italia siamo ancora "qualcosa di tecnologico? Mio dio no, vade retro!" Ecco come siamo messi.

Pubblicato il 01/lug/12 9:53:44 GMT+02:00
alex dice:
Perché i nostri editori non sono pronti tecnologicamente. Hanno una forma mentis ottocentesca, e si vede anche dal tipo di pubblicazioni (prevalentemente narrativa "quasi-rosa" o "gialli"). Per l'editore la roba non su carta non è libro. Come per moltissimi lettori italiani, quindi è colpa anche del lettore tipo italiano che se "non si sente l'odore della carta" allora non vale la pena.
La questione dei costi è ridicola: è vero che servono nuove competenze e quindi assunzioni diverse e anche costose - se vuoi fare le cose bene: qualche informatico capace di formattare come si deve, e così via. Dicono anche che il mercato italiano, povero (di lettori, ma ogni lettore spende un sacco di soldi, questo lo dimenticano sempre... come mai?), va affrontato con stime di vendita specifiche entro le quali far rientrare i costi e avere un guadagno: se pubblico tot mi aspetto di spendere tot e guadagnarci qualcosa, quindi devo sapere quanto vendo. In Italia vendono appunto romanzetti rosa o gialli, o misti, e la quantità delle pubblicazioni si orienta lì. Riempiendo gli scaffali di cloni (tutti uguali, tutti i romanzi nuovi con gli stessi argomenti, a mode del momento: vampiri e bestie, adolescenti, commissari sfigati, segreti di templari e massoni...).
Questi vendono. Gli ebook no. Non ancora. Pare che per gli editori i costi siano ancora un enigma indecifrabile, non sanno quante copie devono vendere per rientrare dell'investimento, considerando che un ebook lo devi vendere a prezzi inferiori (perché la quantità del lavoro che ci va dentro è inferiore, la quantità dei costi materiali è inferiore) altrimenti il lettore ti manda a quel paese. Dicono che costi un botto fare l'edizione digitale di un libro, perché a questo punto è evidente che davvero sono ancora alle prese con il torchio di Gutenberg, non hanno computer e fanno tutto a mano. Noi siamo così scemi da credere che esista già una versione digitale del libro, dalla quale cavano poi sia il cartaceo che l'eventuale ebook, ma non è così: evidentemente per passare dal cartaceo al digitale è necessario assumere una quantità imprecisata di copisti e dattilografe che devono trasportare e ricopiare tutto il libro battendo su durissimi tasti del pc.
Invece nel resto del mondo hanno già scelto di usare macchinari calcolatori non a carbone, per questo pubblicano più ebook.

(ps: ho un libro pubblicato, in cartaceo, e ho mandato io stesso il pdf alla casa editrice, e mi sono pure fatto la correzione delle bozze - infatti alcuni errori sono rimasti... :D ma dico, da quel pdf è possibile cavare l'ebook! Che è quasi mezzo pronto, mezzo lavoro è già fatto. Boh.)

Pubblicato il 01/lug/12 10:32:23 GMT+02:00
sergio bova dice:
se hai mantenuto i diritti d'autore e il pdf non è coperto da password che ignori, con i programmi professionali tipo "Adobe Acrobat X Pro" dovresti riuscire ad estrarne il testo, dopodiché lo elabori con Office Word, poi con Calibre ne fai un file Mobi e lo pubblichi da Amazon kdp

se invece ti riferivi alla pigrizia degli editori e alle loro difficoltà nell'elaborare un ebook, dovresti tenere presente anche che, senza spargimento di sangue, si sta combattendo una guerra di conquista di Amazon del mercato italiano e che gli editori stanno tentando di resistere (bene o male, con saggezza o goffaggine)

un esempio? questo libro:
http://www.apogeonline.com/libri/9788850313884/scheda
è venduto da Feltrinelli qui:
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788850313884.html
ma nel solo formato epub!

e gli utenti di Amazon? se hanno pazienza lo trovano qui:
Point Break: otto ebook sull'editoria digitale

ma l'editore (che pure guadagna dalla vendita del suo ebook) non lo segnala, limitandosi a indirizzare al sito di Feltrinelli e a presentare come vendibile solo il formato epub

se non è guerra questa! :-)))))

In risposta al primo post il 01/lug/12 11:48:43 GMT+02:00
Ultima modifica dell'autore il 01/lug/12 11:54:05 GMT+02:00
alex dice:
Apogeo è di Feltrinelli, per quello rimanda a Feltrinelli. Rimane guerra, perché è Feltrinelli che decide di non pubblicizzare quel libro su Amazon, preferendo venderlo sul proprio sito (probabilmente ci guadagna di più, magari vendendo su Amazon deve cedere una parte del profitto ad Amazon stessa, e allora meglio fare in casa).
Comunque no, non ho i diritti del mio libro (anche questa cosa... prima pubblicazione, saggistica, serve nel settore dove lavoravo avere una pubblicazione per eventuali concorsi e allora non è che hai tanta scelta) ma va beh, qui sarebbe off topic, intendevo proprio portare un esempio di scarsa attenzione degli editori: hanno già il file digitale, potrebbero tranquillamente convertirlo. Non è un gran costo aggiuntivo. Poi ok, il mio libro non è un best seller quindi ogni costo è "esagerato" per la casa editrice. Ma esistono libri che venderebbero anche in ebook, stranieri e italiani. La saggistica è proprio un esempio: ce n'è pochissima. E costa cara. Vero che anche sul sito americano la saggistica ha prezzi elevati: sembra che gli editori abbiano quasi parificato il prezzo del cartaceo con il digitale. Diventa difficile trovare cose interessanti a prezzi interessanti. Per fare un esempio, in Italia Codice pubblica saggistica di divulgazione, ma cosa divulghi se fai pagare 10 euro i libri elettronici? Mettili a 5 e ne vendi un sacco.
Altro esempio è proprio Feltrinelli, che mette fuori gli Zoom a 0.99. Ma si vanno a leggere i commenti e si scopre che sono brani presi da libri che hanno già pubblicato. Non sono libri interi, sono estratti (ma si guardano bene dal segnalarlo!). Questa è la cultura dell'ebook italiana? Complimenti. Per me è una presa in giro. Editori che si comportano così diventano veramente poco affidabili e poco preferibili, il lettore se ne accorge, soprattutto il lettore che non ha pregiudizi verso la tecnologia dell'ebook e che è presumibilmente un utente della Rete, e quindi ha un canone etico "nuovo" che stigmatizza pesantemente comportamenti di quel genere. Come a dire: "Editore, io so trovare le informazioni, non puoi prendermi in giro! E se mi prendi in giro, allora tanti saluti". Questo è il rischio che corrono gli editori italiani, che non si accorgono di quello che sta succedendo e non investono sull'ebook.

Pubblicato il 01/lug/12 21:42:08 GMT+02:00
JSJ dice:
Temo sia colpa delle case editrici. Provate a chiedere ai contatti di un paio di note case editrici universitarie (che quindi sarebbero anche interessate ad accaparrarsi un potenziale mercato "giovane") se gli ultimi testi li pubblicano anche in edizione digitale. Non posso far nomi, ma una mi ha dato tempi dai sei mesi in poi (!) e un'altra proprio non prevedeva di far uscire la versione ebook. Molto educativa anche la conversazione che ho avuto con un libraio, il quale ha messo in dubbio le mie capacità di lettrice "professionale" in quanto gli ho detto che da tempo usavo tranquillamente ebook per lavoro; non ha saputo darmi spiegazioni valide (indicava google come fosse un ebook, no, davvero!) salvo poi dare ad intendere, più o meno direttamente, che era questione di sghei.

Onestamente se il lettore è un pollo da spiumare, io dove posso uso testi in originale (senza offesa agli ottimi traduttori che abbiamo in giro, ma per molti è un lavoro alla carlona, anche quando i testi sono "seri"), le biblioteche (fortuna che abito in città) e per l'italiano Amazon, che applica probabilmente i migliori prezzi del mercato italico.

Pubblicato il 02/lug/12 1:50:12 GMT+02:00
Peraltro il passaggio all'ebook libererebbe le case editrici, le librerie e in generale tutto il meccanismo che c'è dietro dall'onnipresente incubo delle scorte di magazzino rimaste invendute.
Anche lasciando perdere i costi di stampa dei libri cartacei, le spese di trasporto e la giacenza in un magazzino, credo che solo i soldi risparmiati dalla stampa di migliaia di libri poi non venduti (e sbolognati con gli onnipresenti remainders) dovrebbe renderli ricettivi al cambiamento.
Con l'ebook 'stampi' solo quello che vendi e salti a pie' pari tutti i passaggi intermedi.
Se ci sono costi enormi di digitalizzazione è solo perché le nostre case editrici sono elefantiaci agglomerati di arretratezza.
E dire che anche la natura ci guadagnerebbe molto...

Pubblicato il 03/lug/12 11:45:20 GMT+02:00
alex dice:
Giusto per portare dati che dovrebbero convincere gli editori italiani a lavorare con gli ebook: http://www.techeconomy.it/2012/06/22/editoria-gli-ebook-fanno-volare-lacquisto-di-libri/
Riassunto: gli acquisti aumentano di molto
‹ Precedente 1 Successivo ›
[Aggiungi commento]
Aggiungi il tuo messaggio alla discussione
Dovrai effettuare l'accesso
 


Discussioni recenti su Forum Kindle

 

Questa discussione

Discussione in:  Forum Kindle
Partecipanti:  9
Post totali:  11
Post iniziale:  11/giu/12
Ultimo post:  03/lug/12