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Classifica Top recensori: 97.295
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Recensioni scritte da Nasreen (Cortona (AR))
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3.0 su 5 stelle
Non male!, 23 luglio 2011
L'Estate dei fantasmi è un romanzo un po' speciale. Sicuramente evocativo, possiamo dire che si piazza, in bilico, fra le ghost story e i romanzi mystery. Certamente diretto ad un pubblico piuttosto giovane (12/14 anni), L'estate dei Fantasmi è il classico romanzo che 'appartiene a ciascuno di noi' sotto molti aspetti. Quanti di noi hanno giocato alle streghe da bambini? Chi di noi non ha provato, almeno una volta, a fare un incantesimo? Quanti si sono ritrovati a crescere in un ambiente bigotto e un po' chiuso come solo un paesello di provincia può essere? Per quanti di noi i lunghi mesi estivi hanno rappresentato un ottimo espediente per andare a caccia di improbabili misteri per non essere oppressi dal tedio mortale? Qualunque cosa per inondare d'eccitazione e avventura le nostre miti e afose giornate estive. E' di questo che parla questo piccolo libro: di un mondo diverso fatto di percezioni diverse. Diverse solo come possono essere quelle di un adolescente, i cui occhi riescono ancora a vedere oltre le prove e la sterile realtà. E cosa accadrebbe a Iris e Colette se un giorno riuscissero a vedere con i loro occhi Elijah, un ragazzo o, meglio, un fantasma? Nessuno crederà loro e per molti sarà facile giudicare ed accusarle di pazzia o chissà che altro. A cosa porterà questo incontro? Cosa vorrà Elijah da Iris e perché continua a ripeterle ossessivamente la stessa domanda? E se tutto ciò che credevano essere un gioco, per ingannare le lunghe giornate estive, si tramutasse in qualcosa di più? Qual è il mistero che si nasconde dietro la morte del loro giovane amico 'fantasma'? Eppure sembra che la tragica scomparsa di Elijah sia ancora ben presente fra le chiacchiere di molti, benché se nessuno osi farlo alla luce del sole. Realtà, tragedia, mistero, incantesimi, segreti, superstizione. Iris non riesce più a comprendere i confini tra il reale e l'irreale, ma con l'aiuto dell'amica Colette e di Ben, ragazzo verso il quale prova 'qualcosa', riuscirà a dipanare la fitta rete di domande e misteri che si avvolgono intorno alla morte di Elijah. Ovviamente ciò che Iris apprenderà sarà che, scavando impunemente nel passato, non sempre si ottiene le risposte o le soluzione che ci si aspetta. Intraprendere il viaggio verso la risposta a un mistero comporta la consapevolezza di dover accettare qualunque realtà ci venga posta alla fine della ricerca, anche se non è quella che ci aspettavamo. Lo stile dell'autrice è diretto, semplice e veloce. Assolutamente perfetto per questo piccolo libro young adult in cui realtà adolescenziali finiranno inevitabilmente con l'intrecciarsi con tematiche più forti e spunti di riflessioni veramente notevoli. Una piccola nota di merito va conferita alla 'confezione' fornitaci dalla casa editrice. I romanzi GiuntiY, con le loro copertine rigide, rilegate con colori d'effetto e sempre intonati con la 'tematica' della storia e dalle sovraccoperte eleganti e mai troppo 'bambinesche' sono sempre un piccolo capolavoro. Personalmente trovo che siano squisiti da collezionare e da esporre; 14,50€ ben spesi.
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3.0 su 5 stelle
Il figlio del Vampiro, 30 giugno 2011
Primo capitolo della nuovissima saga urban fantasy per giovanissimi (10/14 anni) dedicata all'affiscinante figura del 'vampiro', elemento fantasy ormai decisamente inflazionato e che sembra non aver più nulla da 'raccontare' ai lettori. Heather Brewer, invece, riesce a fornirci un romanzo (-etto, visto che conta meno di 200 pagine) in grado di affascinare i giovani lettori grazie alla sua fresca ironia. Qualcosa di divertente e innovativo che potremmo affiancare, quasi, al lavoro di James Patterson con il suo 'Daniel X'. Differenza essenziale fra i due romanzi? Vladimir Tod si regge perfettamente, come trama, e non traballa come un trepiedi zoppo. Non ci sono fastidiosi deus ex machina, punti morti o incongruenze; un romanzo senza troppe pretese ma che regala ai lettori tutto ciò che promette. Il linguaggio è molto elementare, diretto e immediato, così come lo sono anche le scene d'azioni e le parti descrittive. Le vicende sono narrate in prima persona, il punto di vista di Vlad è decisamente ben reso e l'autrice è riuscita a riproporre un gergo giovanile che non risulta forzato (merito anche dei traduttori, possiamo supporre?) riuscendo a suscitare spesso il sorriso. In quanto primo di una serie, come sempre, vengono lasciati in sospeso molti punti e i caratteri dei personaggi vengono approfonditi il minimo indispensabile, giusto quelle poche pennellate necessarie affinchè non diventino semplici marionette in mano all'autore. Vladimir Tod è un vampiro, un vampiro orfano che sembra vivere con una donna, sua zia, che benchè umana risulta perfettamente a suo agio con le necessità del giovane adolescente dai canini accuminati. Leggiamo di bicchieri di sangue, dolcetti con le gocce di sangue, bistecche al sangue, barattolini di ketcup che in realtà contengono ben altro' Insomma la vita di un normalissimo ragazzino americano dalla dieta un po' particolare. Vlad crede di essere l'ultimo, se non l'unico, della sua specie e questo lo turba anche se, alla fine, il suo cruccio più grande sembra essere in realtà la ragazza che ama ma con la quale non riesce a parlare, i bulli della scuola, il suo migliore amico e la sconparsa dei suoi genitori; anche in questo molto 'normale'. Un giorno, però, il suo professore sparisce, il sostituto sembra essere inquietante e pericoloso e suo padre, dall'aldilà, sembra volergli far arrivare alcune informazioni sottoforma di diario, diario in cui passo dopo passo Vlad scoprirà del suo passato. Ovviamente la figura del vampiro, soprattutto quella del giovane Vladimir, è ben lontana dall'invincibile macho senza macchia e senza paura che ormai imperversa le nostre librerie. Vlad è una ragazzino giovane, fragile ma forte e ben deciso a non arrendersi, grazie anche al suo cervello. Un nuovo eroe, quindi, per i giovanissimi che non potranno non amarlo, per un lettore più adulto potrebbe risulta invece troppo semplice e un po' scontato ma non dobbiamo mai dimenticare a 'chi' è diretto il romanzo. Non sarà il nuovo 'Harry Potter' ma sicuramente potremmo avvicinarlo alla figura di 'Daniel X' (J. Patterson) e 'Percy Jeckson' (R. Riordan).
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
La Collezionista di Voci, 29 giugno 2011
"La collezionista di voci" è il primo romanzo di una serie young adult che, per adesso, sembra essere formata da quattro romanzi; non è escluso però che l'autrice decida di proseguire oltre. Leggendo la trama probabilmente il lettore potrebbe presupporre una carenza di originalità, e in effetti la trama di per sè non brilla certo per essere un'innovazione editoriale, ma quello che rende questo romanzo un bel libro non è "cosa" ci narra - non solo, almeno - ma "come" l'autrice riesce a narrarci le avventure/disavventure di Violet. Violet è una giovane ragazza alle prese con una strana e inquietante capacità: le anime degli esseri viventi, deceduti per morte violenta, l'attraggono e le trasmettono sensazioni uditive ed olfattive irresistibili. Impossibile per lei opporsi alla loro "chiamata" perchè, come direbbe la sua versione per adulti Harper Connelly (serie Charlaine Harris), "I morti vogliono essere trovati". Una volta che la piccola Violet, che sembra aver iniziato la sua "carriera" da giovanissima e con un trauma anche piuttosto incisivo, riesce ad individuare i corpi di questi che non sembrano trovare pace. Non vedremo svolazzare in giro per il bosco fantasi in pena o evidenti fenomeni paranormali, quello che l'autrice - come la Harris prima di lei - è riuscita a fare perfettamente è inserire il paranormale nel normale. E' presente, in tutto il romanzo, una verosimiltà che ci permette di immergerci completamente nella trama e di arrivare a pensare: e se fosse vero? Nella sua cittadina alcune ragazze sembrano iniziare a sparire ed è praticamente isteria di massa non appena la seconda e poi la terza seguono la stessa sorte delle altre. Violet, per puro caso, si ritrova immischiata nel ritrovamento di una delle ragazze e, dal quel momento, tutto intorno a lei cambia. Le ragazze sono in preda al timore e lei, forse più di tutti, sa quanto il pericolo possa essere reale e sarà decisa a fare di tutto per fermare l'assassino, anche trasformarsi da cacciatrice in preda. E' un romanzo moltro intrigante che, come già detto, riesce a catturare l'attenzione del giovane lettore attraverso uno stile semplice ma nebuloso e forse quasi onirico quando si tratta, soprattutto, del potere di Violet; potere che risulta inquietante e misterioro anche alla stessa ragazza. Accanto agli amici, le piste e le ricerche abbiamo la possibilità di leggere anche della dolce storia d'amore che coinvolge Violet e Jay, suo migliore amico fino a quel momento e anche unico confindente - a parte la famiglia - a conoscere il suo segreto. Anche in questo caso il romanzo non impenna troppo in quanto a originalità, era assolutamente ovvio come sarebbe andato a finire il rapporto fra i due ma la presenza di Jay è, per tutto il romanzo, molto rilassante e rassicuramente. Un amore adolescenziale che non vaga slegato o parallelo al filone thriller ma che si interseca e lo completa. Molto interessanti anche i capitoli, inseriti qua e là, in cui il POV (point of view) si sposta da Violet all'assassino, stilisticamente parlando sono forse i migliori di tutto il romanzo. In definitiva un bel romanzo, intrigante e coinvolgente che, grazie anche ad una scaletta di personaggi ben definiti e dalla personalità ben delineata, riesce e trascinare il lettore oltre quella prima impressione di "già letto" che avrebbe potuto pregiudicare tutto il libro.
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