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Classifica Top recensori: 1.299
Voti utili: 101
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Recensioni scritte da cristian86
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0 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
« Vendicatori uniti! », 2 settembre 2012
divertente e citazionista la reunion dei supereroi marvel che sta sbancando i botteghini di tutto il mondo. Finalmente dopo i precedenti film sui singoli eroi (alcuni non del tutto convincenti) si può godere nel vedere il maxi-gruppo dei "Vendicatori uniti" nel quale trova una sua dimensione pure il bistrattato Hulk. Merito va ovviamente al regista Joss Whedon che da fan della testata storica riesce a mettere insieme un film che è una grande giostra di elementi che funzionano combinando il giusto mix di storia, azione, battute ed effetti speciali straordinari. Netti i richiami al ciclo Ultimates di Bryan Hitch e Mark Millar Diversi i momenti da ricordare: il confronto tra hulk e loki, la sequenza nel bosco, l'irriverenza di Tony Stark.
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26 di 29 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
"Winter is coming", 18 agosto 2012
10 episodi ben realizzati come da consuetudine HBO, densi di eventi quanto basta e rielaborati a sufficienza con quel pizzico di personalità in più che non fa storcere il naso ai fedelissimi e risulta adatta anche a chi di cronache del ghiaccio e del fuoco non ha mai sentito parlare. Il risultato è di elevata caratura per una serie fantasy/dramma che fa delle sue situazioni spietate e cupe il suo punto di forza, rese perfettamente grazie alla buona sceneggiata curata dallo stesso Martin. I Sette Regni vengono mostrati con interessanti scorci e punti di vista, ottenendo l'impressione di un luogo altamente affascinante ma al contempo cupo e violento. Contestate dal popolo della rete ma comunque adatte alla serie alcune delle scelte prese dall'HBO, la più azzeccata probabilmente è stata quella di non mostrare troppo le battaglie per concentrarsi sui diversi character che come nei libri sono veramente molti e apparentemente nessuno di questi è stato trascurato. Molti vengono sviscerarli adeguatamente nelle 10 puntate da 50 minuti e gli sceneggiatori devono essersi dati da fare perché non dev'essere stata cosa facile esprimere le diverse sfaccettature caratteriali dei molteplici protagonisti. Assolutamente in parte l'ampio cast, chi più chi meno, ma globalmente sembrano tutti adatti per i rispettivi ruoli. I personaggi delle due famiglie principali (Stark e Lannister) offrono delle ottime e credibili interpretazioni ma ciò che funziona maggiormente è la bravura dei giovani attori con i quali sarà difficile non empatizzare (Arya su tutti).
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Nessun titolo disponibile
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9 di 18 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
« Vendicatori uniti! », 20 maggio 2012
divertente e citazionista la reunion dei supereroi marvel che sta sbancando i botteghini di tutto il mondo. Finalmente dopo i precedenti film sui singoli eroi (alcuni non del tutto convincenti) si può godere nel vedere il maxi-gruppo dei "Vendicatori uniti" nel quale trova una sua dimensione pure il bistrattato Hulk. Merito va ovviamente al regista Joss Whedon che da fan della testata storica riesce a mettere insieme un film che è una grande giostra di elementi che funzionano combinando il giusto mix di storia, azione, battute ed effetti speciali straordinari. Netti i richiami al ciclo Ultimates di Bryan Hitch e Mark Millar Diversi i momenti da ricordare: il confronto tra hulk e loki, la sequenza nel bosco, l'irriverenza di Tony Stark.
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1 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Cronenberg e la psicoanalisi, 12 aprile 2012
film verboso sì ma estremamente Cronenberghiano.. dialoghi bellissimi, buone prove attoriali dei due protagonisti maschili e scenografia splendida. La pecca maggiore forse è l'interpretazione femminile della Knightley tutta urla e gridolini (sopratutto nella prima parte) ma non ritengo Cronenberg uno sprovveduto e probabilmente voleva dall'attrice una recitazione con gesti e movenze così estreme. Una sforbiciata di dieci minuti nella parte centrale avrebbe sicuramente giovato. Per me il film è promosso!
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Outrage
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| DVD ~ Takeshi Kitano |
| Prezzo: EUR 8,99 |
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3 di 4 persone hanno trovato utile la seguente recensione
4.0 su 5 stelle
Kitano ritorna allo Yakuza-movie, 17 marzo 2012
Scordatevi la poesia di Hana-Bi o Sonatine, in Outrage Kitano asciuga il genere dello yakuza movie e inscena un'escalation di violenza, morti e pallottole senza limiti. Gli Yakuza descritti nel film sono personaggi amorali, spietati (non anti-eroi) che pensano esclusivamente all'ascesa della piramide del crimine organizzato solo perché annoiati dalla loro vita, il loro "lavoro" è l'unica cosa che conta. Ci sono burattinai e burattini e le nuove generazioni presto prenderanno il posto della vecchia guardia. Ne esce un ritratto spietato ma comunque bellissimo della mafia giapponese. Non tra gli imperdibili del regista. Ad una prima visione risulta leggermente ostico vista la mole considerevole di personaggi e probabilmente lo si apprezzerà maggiormente al secondo giro.
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Drive
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| DVD ~ Ryan Gosling |
| Prezzo: EUR 11,99 |
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9 di 14 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Tra pulp e western metropolitano, 21 gennaio 2012
Non è da molto che seguo il regista danese e dopo la trilogia dei pusher, Valhalla e Bronson arriva questo Drive, un cinema quello di Refn che riesce a passare da un genere all'altro senza troppi problemi e in questo caso si diverte costruendo un ottimo noir tingendolo con elementi pulpeggianti e dal taglio Tarantiniano. Drive si apre con una sequenza perfetta, registicamente impareggiabile, una fuga in auto tesissima che lascia senza fiato, girata quasi esclusivamente dall'interno dell'abitacolo per poi proseguire con dei bellissimi titoli di testa fucsia che ritraggano una Los Angels cupa e notturna sulle note sintetizzate della canzone Nightcall, ne esce un'ambientazione anni 80 come nei migliori episodi di Miami Vice piuttosto che un Vivere e morire a Los Angels e già qui si gode tanto. Non ci viene dato sapere molto sull'aniteroe interpretato da Gosling ma il suo carattere lascia immaginare quasi tutto, il protagonista sfoggia una calma apparente e un fare zombesco reprimendo un lato oscuro terribile pronto ad esplodere sotto forma di rabbia e violenza quando necessario, violenza repressa durante una vita di delusioni e che riesce a sfogare soltanto con un volante tra le mani. L'interpretazione dell'attore canadese è perfetta, come quella del resto del cast, dalla bellissima e adorabile Irene (Carey Mulligan) al cattivissimo Bernie(Albert Brooks). Refn è stato indubbiamente bravissimo a gestire l'ampio cast nel quale spiccano anche diversi volti noti nel mondo dei serial-tv come Bryan Cranston (Breaking Bad) e Ron Perlman (Sons of Anarchy). Un film non troppo originale dal punto di vista delplot ma comunque resta un opera interessante, possiede una fotografia particolarmente curata, una soundtrack splendida, quell'ambientazione da western urbano che a me fa impazzire ma soprattutto si nota ulteriormente la mano di questo regista emergente che è a dir poco sublime.
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7 di 10 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Grande cinema... grande Von Trier!, 16 gennaio 2012
Melancholia è sorprendente e assolutamente da vedere, probabilmente non è il film della carriera dell'autore danese ma poco ci manca. Si apre con un prologo di una bellezza, drammaticità e intensità disarmante, denso di immagini simboliche e rivelatrici di ciò che seguirà. Ancora non riesco a togliermi dalla testa quel cavallo nero che si accascia sul terreno, la Gainsbourg che sprofonda nel Green della buca 19 (ma non erano 18?) e i libri d'arte che presto diventeranno cenere riposizionati da Justine (Dunst) nello studio della sorella. Trier come in Antichrist si rifà nuovamente a Tarkovskiy, presenta l'elemento della natura, della caducità e decide di divide il film in due parti distinte che si completano a vicenda (escludendo il prologo), invitandoci prima al matrimonio di Justine e poi in casa con Claire (Gainsbourg) e famiglia per aspettare il passaggio del pianeta Melancholia. film immenso! interpretato divinamente (anche Sutherland sorprende), assolutamente una delle migliori pellicole della stagione se non la migliore.
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8 di 8 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
...da recuperare assolutamente, 16 gennaio 2012
film potentissimo, ti arriva dritto allo stomaco, ti cattura con il suo ritmo lento ma allo stesso tempo il tutto scorre che è una meraviglia grazie sopratutto al taglio registico. si segue la storia di questi ragazzi, non skinhead, semplici amici che si atteggiano ma che dopotutto sono solo bambini cresciuti in un paese che si è dimenticato di loro per imbracciare le armi nelle Falkland. Una generazione facilmente trascinabile lasciata a se stessa e ricca solamente di contraddizioni. Qui c'è il respiro del grande cinema, c'è un'atmosfera british anni 80 di provincia che non rivedevo al cinema da trainspotting e quelle sequenze accompagnate da un pezzo al piano sono assolutamente favolose tanto che avrei voluto non finissero.
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La strada
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da Cormac McCarthy Edizione Brossura |
| Prezzo: EUR 10,20 |
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1 di 1 persone hanno trovato utile la seguente recensione
5.0 su 5 stelle
Imperdibile!, 23 ottobre 2011
Libro che si legge tutto d'un fiato, scritto egregiamente da McCarhty che si rivela un autore completo e imperdibile nel panorama della narrativa made in USA. Storia intensa, non banale, che ci sbatte in faccia una natura umana terribile e dal cuore cupo, sono in pochi a portare con loro il "fuoco" del quale parla il padre che accompagna il figlio sulla strada verso sud, simbolo di una nuova speranza per un mondo collassato che esala il suo ultimo respiro. Da non perdere! Sempre ottima l'edizione Einaudi
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5.0 su 5 stelle
che autore McCarthy!, 6 agosto 2011
la recensione di Gianfranco Sherwood dice tutto. Libro non immediato in cui sono presenti tutti gli elementi della poetica McCarthiana, durante la lettura vagheremo sulla terra di confine tra Messico e USA insieme ai diversi ed eccentrici personaggi di questa storia per giungere in un baratro di orrore e morte dal quale non sarà possibile fare ritorno Lettura non facile ma comunque immensa, probabilmente il romanzo che preferisco della breve opera di McCarthy.
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